Rita Sberna (2)

I sensi di colpa, sono uno stato d’animo, una voce interna che cerca di creare inquietitudine nella propria anima.

Sappiamo che tutto quello che ci mette inquietitudine, malessere e ansia non può provenire da Dio perchè Dio è pace, misericordia e amore. Ma allora cosa sono i sensi di colpa? Come riconoscere la voce di Dio?

E’ più facile dire quale  non è la voce del Signore così da riconoscere la Sua in mezzo a tante voci false.

Una cosa è certa: il Signore parla attraverso le scritture, il creato e anche attraverso la “voce della coscienza” e proprio in quest’ultima bisogna fare attenzione a distinguere la Sua voce.

Nella coscienza varie voci intercorrono: il nostro Io, fatto di emozioni, paure ecc … la voce di Dio e la voce del nemico chiamato diavolo, Lucifero o Satana.

Il nome Satana deriva dalla radice ebraica Sat-an che significa “accusare” ovvero il suo ruolo sin dalla Sacra Scrittura è quello di accusare l’uomo, trovare un pretesto per colpevolizzarlo, accusarlo, additarlo;

Diavolo invece deriva dal greco ed il suo significato è “separare” cioè dividere, da questi due nomi capiamo che scaturiscono i “sensi di colpa” tutte quelle voci di accusa, di scoraggiamento che ci dicono che non valiamo niente che non ce la faremo mai …. non vengono da Dio ma bensì dal nemico chiamato in vari modi ma è sempre lui.

La voce di Dio non suggeriesce mai sensi di colpa, rotture e separazioni nei confronti di un fratello.

Per concludere i sensi di colpa non provengono da Dio perchè il passato non appartiene a Dio e tutto ciò che ci viene presentato dal passato è soltanto il nemico a proporlo per accusarci e farci vivere di “sensi di colpa”. Dio non accusa ma bensì giustifica.

In due modi però possiamo affrontare questi due giochi del male: per quando riguarda la divisione, facciamo attenzione alla cultura della scarto, perchè siamo sempre tentati di fare tra di noi la “selezione dei rapporti” invece bisogna fare fraternità.

Per quando riguarda i “sensi di colpa” non bisogna perdere tempo con noi stessi perchè bisogna pensare agli altri perchè a noi stessi ci pensa Dio.

Rita Sberna

 

 


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