Testimonianza da Medjugorje:

I sensi di colpa mi torturarono, malattie psicosomatiche mi assalirono all’improvviso e ogni giorno accusavo dolori inesistenti in tutte le parti del corpo. Insomma insieme al mio bambino ero morta anch’io; non uscivo più, non avevo più amici, chiusa nella mia stanza giorno e notte piangeva annebbiata da psicofarmaci e alcool. In questa profonda solitudine qualcuno, che avevo trascurato in tutto questo tempo, mi amò e chiese al Padre di poter riscattare la mia vita per mezzo del suo Sangue. Così nel marzo del 1987 mentre Gesù, come ogni giorno, si offriva vittima sull’altare io senza sapere come e perché salii su un pullman diretto a Medjugorje e lì Gesù per mezzo della Madonna distrusse tutti i nemici che mi stavano scavando una fossa.

Tornai a casa completamente guarita: niente più alcool, pillole, crisi, ansia e iniziai una vita nuova. Non mancano le sofferenze, le difficoltà, i peccati, ma oggi non sono più sola, dal cielo vedo Gesù e il mio bambino che mi sorridono, felici, perché mi hanno perdonato. Ecco un’ultima cosa vorrei gridare: “Mamme, non uccidete i vostri figli”.

x.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.62


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