Don Gabriele, lei è un sacerdote paolino e, come tale, ha dedicato la sua vita alla predicazione con i mezzi della comunicazione sociale. La sua congregazione infatti, la Società San Paolo – che edita anche Credere e Famiglia Cristiana – ha questa specifica missione nella Chiesa. Le chiedo allora: è possibile fare esorcismi al telefono o con un altro social media che ponga in contatto audiovisivo l’esorcista e la persona posseduta?

Grazie della domanda. La risposta da parte mia è positiva, anche se in via non ordinaria. L’ideale, infatti, è sempre di incontrarsi personalmente, come del resto prevede il Rituale. Il contatto fisico è sempre preferibile, anche perché, nel caso dell’esorcismo, si usano i sacramentali dell’olio e dell’acqua benedetti. A distanza, ovviamente, questi non possono essere applicati sulla persona. Inoltre, durante l’esorcismo si manifesta tutto l’effetto positivo che promana dalle persone che mi aiutano sia pregando che tenendo ferma la persona nel caso si agiti durante l’esorcismo, a cui sono sempre molto grato per la loro preziosa opera. Tuttavia – anche perché molti miei “pazienti” vengono da lontano rispetto a Roma, dove abito – spesso per aiutare queste persone sono costretto a fare esorcismi per telefono. Ovviamente quando pratico un esorcismo a distanza lo faccio solo se conosco la persone e se ne ho accertato personalmente lo stato di possessione diabolica o altro disturbo spirituale. Non mi metto certo a esorcizzare il rimo che prende la linea…

Quali effetti ottiene di solito?

Nonostante quanto ho detto sopra, praticamente gli stessi di quando li faccio di persona nella mia stanza. Succede, ad esempio, anche per telefono che, cadendo la persona in trance e cominciando a parlare il demonio, io lo interroghi e gli intimi, nel nome di Gesù, di lasciare il corpo del malcapitato. Esattamente come dal vivo…Tuttavia, siccome la persona perde coscienza, esigo sempre che ci sia al suo fianco qualcuno che la tenga ferma, impedendole così di farsi del male.

La Chiesa autorizza l’esorcismo telefonico?

Nel caso dell’esorcismo, si tratta di un sacramentale e non di un sacramento. Quest’ultimo, evidentemente, non può essere amministrato a distanza: non si può confessare al telefono o sposare due giovani alla cornetta…Nel caso dell’esorcismo, diciamo che non è vietato: penso che, a mali estremi…estremi rimedi. Se tutti i vescovi facessero il loro dovere e nominassero in ogni diocesi l’esorcista, il problema non si presenterebbe neppure

di Stefano Stimamiglio Fonte. Credere


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