Scrive al Papa: «La Beata Bolognesi profetizzò le stragi dei kamikaze»

VENEZIA – “Maria, Maria, ti raccomando la recita del Rosario per la santificazione dei sacerdoti e per le tante vittime procurate da persone che si suicidano”. Nell’attualità drammaticamente segnata dal terrorismo e dai kamikaze che seminano la morte in nome di Dio, suonano come una triste premonizione le parole che la Beata Maria Bolognesi riferì di aver udito nel lontano gennaio del 1960 nel corso di un’apparizione del Signore.

Quella frase, allegata gli atti della causa di canonizzazione della polesana in odore di santità, scomparsa nel 1980, è stata “riscoperta” recentemente dal presidente del Centro Beata Maria Bolognesi, l’avv. Luciano Faraon, di Spinea (Ve), che ha scritto a Papa Francesco per sottolineare la grande attualità profezie che, a suo avviso, hanno «un vigore e un significato comparabile a quelle di Fatima, eppure sono state silenziate sino ad oggi».

“Maria tutto quel lavoro dovrebbero averlo tanti Sacerdoti giovani, mentre essi vanno perdendosi tra il fango e la miseria” disse il Signore in un’altra occasione a Maria, che più volte ebbe estasi mistiche. L’avvocato Faraon sottolinea come «tali profezie, sinora ignorate, annunciano i mali coi quali si sta confrontando oggi il Papa. Esse risalgono a oltre mezzo secolo fa e vi si parla senza mezzi termini della corruzione nel clero e delle stragi compiute mediante efferati suicidi, peraltro sempre più ricorrenti, come ben sappiamo, almeno dall’11 settembre 2001».


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