Scagli la prima pietra chi è senza peccato!

Dio a differenza nostra guarda i cuori, le anime e le intenzioni. In un passo del Vangelo Gesù dice: «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37).

Gli apostoli Giacomo e Paolo, del resto così diversi, vi fanno eco quasi con le stesse parole. Giacomo scrive: «Chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?» (Giacomo 4,12). E Paolo: «Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?» (Romani 14,4).

Gesù, che conosce il cuore umano, non è vittima delle motivazioni più nascoste. Dice: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Luca 6,41).

A due riprese Gesù parla dell’occhio «malato» o «cattivo» (Matteo 6,23 e 20,15). Nomina così lo sguardo torbido per la gelosia. L’occhio malato ammira, invidia e giudica il prossimo nel medesimo tempo. Quando ammiro il mio prossimo per le sue qualità ma, allo stesso tempo, mi rende geloso, il mio occhio diventa cattivo. Non vedo più la realtà così com’è, e può anche succedermi di giudicare un altro per un male immaginario che non ha mai fatto.

Questo mi ha portato a riflettere sulla cattiveria e la superficialità che certe anime nutrono dentro di se ed il loro cuore, ma mi ha anche spronato, a pregare di più per coloro che mettono da parte l’amore e i sentimenti di bontà per fare spazio alla cattiveria, all’invidia e alla superbia del diavolo.

Ben vengano questi momenti, se tutto concorre al bene delle anime.

Dio vi benedica

Rita Sberna

 

 


1 COMMENT

  1. Mi permetto di dire che sei molto sexy, cara sorellina. E poi ogni cosa ha sempre un motivo buono per cui accada.
    Mi premeva invece evidenziare il jpg che opportunamente hai scelto per l’intestazione: sai cosa scrisse Gesù col dito sulla terra?

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