Un santo silenzioso, uomo giusto e pio ma di grande provvidenza

Quando si parla di San Giuseppe leggendo anche i Vangeli, si pensa subito al santo del silenzio, alla provvidenza e alla fiducia che Giuseppe ha riversato in Dio.

Lui un falegname come tanti, uomo giusto e pio, che Dio ha scelto di dare in sposo ad una Vergine, la Madre del Figlio di Dio rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo.

In tempi in cui l’adulterio veniva punito con la lapidazione, non è stato semplice credere sin da subito per Giuseppe ad un tale disegno divino.

Ed ecco che in sogno, un angelo di Dio parla a Giuseppe dicendogli di non temere di prendere Maria come sua sposa.

Giuseppe si fida e si fa carico di Maria e di questo figlio che crescerà in sapienza e grazia. Lui un uomo semplice, protagonista di un disegno di salvezza straordinario.

Non ci sono memorie che parlano di Giuseppe, quel poco che sappiamo di lui lo abbiamo appreso dalle Sacre Scritture, ma due episodi rimangono impressi nella storia di questo santo: il primo riguarda il re Erode che ordinò che tutti i bambini del territorio di Betlemme al di sotto dei due anni fossero uccisi senza eccezione, in quel caso Giuseppe, avvertito dall’Angelo in sogno, corse prontamente, e presi Maria e il Bambino, fuggì in Egitto.

Il secondo episodio avvenne dopo la morte del re Erode, S. Giuseppe fu avvertito nuovamente dall’Angelo di far ritorno, ed egli, premuroso, rimpatriò. Temendo però di Archelao, succeduto nel trono al padre Erode, fu da Dio avvertito di stabilirsi in Galilea. Si ritirò a Nazaret, dove ricco di meriti, si spense fra le braccia di Gesù e di Maria. Per questo S. Giuseppe è il grande protettore dei moribondi e dei padri.

Esistono delle bellissime preghiere devozionali da rivolgere a San Giuseppe, una delle più belle è la preghiera del Sacro Manto di San Giuseppe, dura 30 giorni, in onore dei 30 anni di vita di San Giuseppe affianco a Gesù, è una preghiera che espande delle grazie davvero provvidenziali se recitata con fede e profonda devozione verso il santo.

L’origine della devozione al Sacro Manto di San Giuseppe risale al 22 Agosto 1882, data in cui l’Arcivescovo di Lanciano Mons. F.M. Petrarca ha approvato la devozione a questa pratica, invitando i fedeli a farne uso frequente.

Quando si recita il Sacro Manto è consigliabile accostarsi spesso ai sacramenti.

Invece una preghiera breve da rivolgere al Santo della provvidenza è questa: “Dio, che con ineffabile provvidenza, ti sei degnato eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua Santissima Madre, fa’ che venerandolo in terra qual nostro protettore meritiamo di averlo intercessore in cielo”.

Chi ha stretto amicizia con San Giuseppe non è rimasto mai deluso anzi, ha sempre sperimentato la potenza ineffabile della sua intercessione.

Rita Sberna Fonte. Gaudium Press

 


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