In occasione della Festa di Ognissanti, ha dichiarato:

“Come ci ha detto la Madonna, già su questa terra noi facciamo la scelta di andare in cielo o in purgatorio o all’inferno. Dopo la morte continuiamo a vivere quello che abbiamo scelto di vivere sulla terra; ognuno di noi, infatti, sa come vive. Personalmente cerco di fare con tutto il cuore del mio meglio per andare in cielo. Ho un grande desiderio di andare in paradiso. Sulla terra, però, molti scelgono il purgatorio: questo significa che non sono completamente decisi per Dio. Altre persone, poi, scelgono di fare tutto contro Dio e contro la sua volontà: queste persone scelgono di vivere nell’inferno e dopo la morte continuano a vivere l’inferno che già vivevano qui. Quello che noi vivremo dopo la morte dipende da noi perché Dio ha donato ad ognuno la libertà. La Madonna ci ha detto che molti vivono solo per la terra perché credono che dopo la morte tutto sia finito, ma questo è un grande errore perché la vita è solo un passaggio che ci conduce all’eternità”.

Preghiamo perché queste parole ci aiutino a ricordare quanto è preziosa ogni ora che possiamo vivere qui sulla terra.


1 COMMENT

  1. Non è sbagliato il presupposto, ma mi lascia un poco perplesso la conclusione.
    Infatti il giudizio avviene non prima della morte ma solo al momento della morte.
    Che Dio poi decida di comunicare ad alcuni le proprie decisioni a suo riguardo, non deve esser considerato la normalità, altrimenti impazziremmo tutti.
    Chi infatti vivrebbe sereno sapendo ciò che lo aspetta ogni secondo come una spada di Damocle che non l’abbandona mai?
    Il Re San Davide poteva dire nei salmi che Dio l’istruiva nell’occulto (Salmo 50,8: vuol dire nel nascondimento, intimo non riguardo all’occulto, ovviamente): ma questo Dio lo faceva solo con lui e con i responsabili del popolo.
    Chi del popolo infatti poteva altrimenti giustificarsi di fronte al volto irato di Dio?
    A tal proposito ricorfdatevi questo perfetto catechismo:

    Qoelet – 12
    [14]Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male.

    Dio cerca di conquistare ogni anima fino al momento estremo della morte sulla terra: ma se si sta appresso al giudizio continuo non si campa più e si rischia di diventare dei criminali moralmente autorizzati dalla persecuzione collettiva o divina.
    Dio infatti nell’Apocalisse ascolta il grido di vendetta dei martiri: vendetta e non perdono.
    Certamente è vero che sin da qui, se uno cerca Dio, Dio gli apre la via per raggiungere la salvezza: se non in un modo almeno in un altro.
    Ma il punto cruciale per non cadere in errore è la morte. Non si ritorna più sulla terra!
    Chi sostiene il contrario è in grave errore. E’ la tentazione finale della Parola: o forse dovrei dire del mare di parole nere ed islamiche che hanno ormai invaso il mondo.
    E contro cui i santi e gli angeli combattono quotidianamente.
    Infatti il viaggio per il Paradiso (o il Purgatorio), per chi se l’è meritato, è di sola andata.
    Tutto il resto che si vede attorno sono solo immagini che danno indicazioni o sentimenti, al limite, ma nulla più.
    Che poi ora sia il momento del ritorno di Gesù sulla terra e che quindi molte cose cambieranno, beh … il capo è Lui e decide cosa, come e quando farlo ed eventualmente cosa cambiare.
    Io comunque credo al suo ritorno e la firma finale non è Medjugorje ma Dozulé: Medjugorje ne è una tappa, come Garabandal e Manduria altrettanto essenziali.
    Traggo da un messaggio dello Spirito Santo a conchiglia:
    “[…]
    Dove andrà l’anima?
    In un’altra dimensione…
    l’anima andrà nello stesso luogo
    di dove sempre è andata in vita con il suo corpo.
    Quindi se avrà preso la strada del male andrà all’Inferno
    se invece avrà preso la strada del bene andrà in Paradiso.”
    (24.11.2003 ore 23.30)

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