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Dopo questa vita, chi andrà all’inferno?

«Se tu vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti. ‘Quali?’ il giovane domandò. Gesù rispose:
‘Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo come te stesso’» (Mt. 19,17-20).
«Le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, discordie, divisioni, invidie, ubriachezze, gozzoviglie e cose simili. Riguardo ad esse vi avverto, come vi ho già ammonito: coloro che fanno tali cose non avranno in eredità il regno di Dio» (Gal. 5,19).
«Non chiunque mi dice: ‘Signore! Signore!’ entrerà nel regno dei cieli; ma colui che fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli» (Mt. 7,21).
Da queste e da tante altre espressioni simili si desume che, per ottenere la salvezza dell’anima, è necessario credere nella divinità di Gesù Cristo e osservare i suoi comandamenti.
Il Signore, inoltre, non si accontenta di parole o di sentimenti, vuole le opere: «Se mi amate, osservate i miei comandamenti. (Gv. 14,15).


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