Dopo questa vita, chi andrà all’inferno?

Secondo l’insegnamento della Chiesa l’Inferno è riservato a coloro che muoiono in peccato mortale, cioè a coloro che trasgrediscono in forma grave, con piena avvertenza della mente e deliberato consenso della volontà, qualche comandamento di Dio.
La Chiesa ha ricavato tale dottrina certa dalle espressioni della Sacra Scrittura in proposito. Esaminiamone alcune.
«Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato…»(Mc. 16, 15-16).
«Chi crede in Lui non è condannato; ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’Unigenito Figlio di Dio» (Gv. 3,18).
«Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, ma chi rifiuta di credere nel Figlio non vedrà la vita; anzi sopra di lui rimane sospesa l’ira di Dio» (Gv. 3,36).
«… Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli» (Mt. 10,33).
«… Gli dissero allora: ‘Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?’ Gesù rispose: ‘Questa è l’opera di Dio: credere in Colui che egli ha mandato’»(Gv. 6,28-29).
«Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde» (Lc. 11,23).
«Chi non onora il Figlio non onora il Padre che Io ha mandato. In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede in Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna, non va in giudizio, ma passa da morte a vita» (Gv. 5,23-24).
«Chi è il bugiardo, se non chi dice che Gesù non è il Cristo? Costui è l’anticristo che nega il Padre e il Figlio. Chi nega il Figlio non possiede nemmeno il Padre; chi, invece, confessa il Figlio possiede pure il Padre» (lGv. 2,22-23).


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