Quando è necessario ricorrere a un sacerdote per una preghiera di esorcismo?

Quando è bene rivolgersi a un sacerdote per una preghiera di esorcismo? Ci sono tre gradi di cui tener conto, come spiega padre Adolfo Lippi in “Guarigione e liberazione” (edizioni Rinnovamento nello Spirito).

IL PRIMO GRADO
Il primo è quello in cui si è moralmente certi che la persona sia affetta da vere e proprie ossessioni o possessione demoniaca. Si parla di ossessione quando la psiche di un persona è attaccata in un modo praticamente irresistibile. Si parla di possessione quando, almeno in certi momenti, si verifica una perdita totale del dominio di sé da parte della persona, con l’apparizione di una personalità diabolica che parla e agisce attraverso di lei. In questi casi, bisogna ricorrere al sacerdote autorizzato dal vescovo con grande fede nel potere che la Chiesa deve amministrare.

IL SECONDO GRADO
Un secondo grado è quello di persone che hanno partecipato a pratiche magiche, superstiziose, spiritiche o addirittura sataniche e lamentano fenomeni strani, disgrazie o sofferenze difficilmente spiegabili. È bene in questi casi ricorrere a un esorcismo privato di un sacerdote o invitare un sacerdote a dirigere o accompagnare la preghiera di un gruppo. 


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