Preghiera agli Arcangeli in questi giorni di terrore e dolore

Sta diventando insopportabile leggere i titoli di giornale.

La dignità dell’uomo è messa a dura prova. Cosa siamo diventati?

Ci viene detto che la preghiera è inutile. Alcuni la descrivono addirittura come uno “strumento inefficace” per affrontare i momenti di confusione e di dolore trascendente. Ma i credenti sanno che queste affermazioni sono sbagliate. Le azioni hanno il loro peso, certamente, ma a volte dimentichiamo che anche la preghiera è azione. Un’azione fondamentale. È essa a sostenere tutte le altre azioni, perché ha uno scopo più grande, uno scopo che è il perfetto balsamo per le ferite trascendenti: è puro amore trascendente.

Il maggiore degli Arcangeli, Michele, è un angelo guerriero. Il suo nome significa: “Chi è come Dio?” e non è un caso che noi preghiamo “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del demonio…”

Il secondo più potente è Gabriele, l’angelo delle annunciazioni e Messaggero di Dio. È lui che ha parlato a Daniele, a Zaccaria e ovviamente alla Beata Vergine Maria, muovendosi tra cielo e terra per far adempiere gli scopi di Dio. “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio…” (Luca 1:19). Molto spesso, quando chiedo al mio angelo custode di porre un mio bisogno davanti al trono di Dio, penso a Gabriele. Il suo nome significa “Forza di Dio”. Ci vuole molta potenza per essere un costante canale di comunicazione.

Poi c’è Raffaele, “uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore” (Tobia 12:15). Lui è meno conosciuto. È un angelo a cui viene riconosciuto il potere di portare guarigione, per compiere la volontà di Dio. Il suo nome significa infatti “Dio guarisce”. Lo incontriamo nel Libro di Tobia, dove lega un diavolo e prescrive rimedi per delle malattie che oggi potremmo quasi trovare in qualche libro di medicina cinese. Alla sua figura viene tradizionalmente collegato l’angelo che scendeva regolarmente sulla piscina di Betzaeda (le cui acque, agitate dall’angelo, avrebbe guarito chi vi fosse entrato a contatto).

I nostri tempi turbolenti hanno bisogno di tutte e tre queste figure angeliche. Preghiamo insieme.

Oh santi Arcangeli, primi ed eterni servitori di Dio Creatore, invochiamo voi per i vostri incarichi celesti.

Invochiamo te, Michele, il Grande Difensore,
invochiamo te, Gabriele, Consigliere Santo,
invochiamo te, Raffaele, che porti guarigione.

Ascoltate le preghiere di un popolo che ha grande bisogno della vostra protezione per sopravvivere in quest’epoca così confusa, violenta e divisa. Aiutaci a discernere il ruolo che abbiamo – in quanto Popolo di Dio, Popolo di Cristo, Popolo della Croce e della Resurrezione – nel tumulto che ci circonda.


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