Il potere dell’ostia sul maligno

Monsignor Charles Pope, parroco in una comunità di Washington, ci aiuta a ricordare quanto reale sia la presenza di Gesù Cristo nel momento della transustanziazione, e lo fa in maniera molto particolare. Racconta di un episodio in cui egli stesso celebrava messa in latino, voltato di spalle ai fedeli, e nel momento della consacrazione, alle parole “Hoc est enim Corpus meum” (Questo è il mio Corpo), udì distintamente provenire dai banchi un brontolio come di animale.

Non potendo voltarsi (lo impediva il rito), proseguì. Giunto alla formula “Questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me “, il brontolio si trasformò in un grido: “Lasciami stare, Gesù! perché mi torturi?”.

Poi un rumore di passi rapidi verso l’uscita della chiesa, ed il portone che si richiudeva. Quel giorno fu chiaro a Monsignor Charles Pope ciò che spesso per abitudine si tende a dimenticare: l’ostia diventa realmente la carne di Cristo, ed il vino diventa Suo sangue.


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here