foto da pixabay

Dio è sempre presente, ogni giorno della nostra vita, sta a noi volerlo coinvolgere nella nostra routine.

 A volte ci sembra di non avere mai abbastanza tempo per Dio nella nostra vita quotidiana. Siamo sempre presi dal lavoro e dalla routine, infatti aspettiamo sempre il momento giusto e opportuno per metterci a pregare ma abbiamo dimenticato che gli stessi santi, erano presi da tante faccende quotidiane, eppure trovavano sempre il modo di pregare anche attraverso di esse.

Si potrebbero fare tantissimi esempi sui santi che nonostante i compiti e gli incarichi manuali che dovevano svolgere per obbedienza (nel caso di religiosi e religiose) il loro tempo, la loro mente e il loro cuore era sempre rivolto alla presenza di Dio.

Un esempio è San Martino di Porres che quando entrò in un convento domenicano gli venne dato l’incarico di svolgere dei compiti che gli altri non volevano fare.

Per tutta la sua vita è stato un servitore, poi gli venne dato il compito di aiutare in infermeria prendendosi cura degli ammalati.

La sua non è stata una vita “movimentata” non ha scritto nessun libro, non ha evangelizzato a nessun popolo ma grazie ai piccoli compiti che gli venivano affidati, ha avuto la possibilità di avvicinarsi ancora di più a Dio.

Un altro esempio grandioso è Chiara Corbella Petrillo che ha scoperto che poteva stare vicino a Dio offrendo il suo ruolo di moglie e di madre. Le sue offerte per Dio erano piccole: fare il caffè, lavare i pavimenti, rifare il letto, prendersi cura del marito …

Si potrebbero fare molti altri esempi ma questi già bastano per farci capire come possiamo incontrare Dio nella nostra routine quotidiana ed in quelle parti della giornata che a noi sembrano essere anche noiose.

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Dio nella nostra routine

Qualsiasi sia la nostra difficoltà quotidiana come un secchio d’acqua rovesciato sul pavimento per sbaglio, una stampante rotta, una fila interminabile alla posta … offriamo a Dio questi piccoli sacrifici innalzando a Lui una richiesta d’aiuto “Mio Dio vieni in mio soccorso”. Oppure preghiamoci sopra anche offrendo una semplice decina del rosario.

Ogni disagio, contrattempo e imprevisto della nostra giornata può essere “trasformato” in offerta e preghiera.

Approfittiamo dei momenti in cui ci spostiamo con la macchina per pregare, invocare l’angelo custode, innalzare una lode o un’Ave Maria.

Quando facciamo pulizie ascoltiamo una catechesi o il commento al Vangelo. Quel momento di faccende domestiche si trasformerà in un momento di riflessione personale.

Prima dei pasti, possiamo anche pregare e anche durante il pranzo e la cena, il Signore sarà sempre con noi.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 


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