facebook

“Nessuno ti avverte che se lo fai, uccidi anche una parte di te e quella morte te la porti dentro tutta la vita”.

Beatrice Fazi, attrice di successo oggi è sposata ed ha quattro figli, più volte ha testimoniato la ferita dell’aborto che ha commesso all’età di 20 anni, quando ragazzina va a vivere a Roma e due anni dopo rimane incinta di un uomo di 40 anni che non ha riconosciuto il bambino, così Beatrice una volta rimasta sola e senza aiuti pensa che l’unica “soluzione” sia l’aborto: “mi sono sentita rifiutata”, dice. Subito dopo, racconta, “si è aperta in me una profonda ferita, un vuoto, una sorta di buco nero che mi inghiottiva, dilaniata dai sensi di colpa”.

“Non riesco ancora a parlarne senza soffrire – ammette -. Malgrado io abbia fatto tutto un percorso, abbia ricevuto il perdono del Signore e abbia perdonato me stessa, continuo a farci i conti. Ho quattro figli meravigliosi, un marito che mi ama più della sua vita, ma nonostante ciò riconosco in me una parte oscura che parla di morte, accovacciata alla mia porta e che ogni tanto mi fa sentire questo buio dentro”. E poi, assicura, “le conseguenze dell’aborto le paga anche chi ci sta intorno: ho fatto scontare ai miei figli quel diritto alla vita negato al loro fratellino con l’essere una madre talvolta troppo severa, esigente e perfezionista”.


Leggi anche:  Ora et Labora in Difesa della Vita

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here