In pasto agli indovini e ai ciarlatani

Un’altra pratica, di cui si parla meno, è l’interpretazione dei sogni. A tal proposito c’è da dire che spesso, nei Testi Sacri, l’Onnipotente si rivela durante il sonno. Basti pensare a San Giuseppe che mentre dorme riceve il messaggio angelico nel quale Dio gli ordina di non ripudiare Maria, o a Giuseppe il profeta, il quale diventa braccio destro del faraone egiziano dopo aver interpretato un suo sogno. Queste capacità, tuttavia, non sono concesse a tutti. E’ la Provvidenza, nello stesso modo in cui sceglie profeti e santi, a individuare chi, tra gli uomini, sarà in grado di interpretare la sua volontà. E la Chiesa, rappresentante di Cristo in Terra, è l’unica a poter accertare l’effettiva ispirazione divina dell’attività onirica. Il resto è solo mistificazione. San Tommaso d’Aquino sosteneva che i sogni possono essere influenzati in primis dalle condizioni fisiche e psicologiche del sognatore. Per quanto riguarda l’influenza soprannaturale, essa è talora demoniaca e “talaltra riferibile a Dio, che rivela certe cose agli uomini in sogno per mezzo degli angeli”. Si tratta, insomma, di casi limite.

Tarocchi, Astrologia e interpretazione dei sogni non esauriscono le diverse branche della Divinazione. Basti pensare all’Actutomanzia (effettuata attraverso gli spilli), la Caffeomanzia (lettura dei fondi di caffè), la Numerologia (quando le predizioni si fanno attraverso i numeri), la Cybermanzia (cioè l’affidamento a oracoli elettronici), senza dimenticare tutte quelle di derivazione pagana, legate all’osservazione del comportamento animale e vegetale. Pratiche a volte esplicitamente oscure, a volte apparentemente stravaganti che però si basano sullo stesso principio anticristiano: il futuro esiste e può essere predetto, dunque la libertà di essere noi artefici del nostro destino (il più grande dono di Dio) è solo un’illusione. Uno schiaffo alla fede sulla quale il Catechismo della Chiesa Cattolica parla chiaro: “Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che ‘svelino’ l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo”. Fonte. In Terris

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