Il Papa lancia l’allarme: “È in atto un’invasione araba dell’Europa“.

Parole che non stonerebbero in bocca a Innocenzo XI, pontefice della metà del Seicento; ma che lasciano basiti quando scopriamo che a pronunciarle è stato Papa Francesco, in una recente intervista al periodico cattolico francese Vie.

Il Santo Padre ha ammesso senza timore che il Vecchio Continente è di fronte a “un’invasione”, ma ha specificato subito dopo che egli non giudica negativamente il fenomeno. “Si può parlare oggi di invasione araba. È un fatto sociale – ha spiegato Francesco – quante invasioni l’Europa ha conosciuto nel corso della sua storia! E ha saputo sempre superarsi e andare avanti per trovarsi infine come ingrandita dallo scambio tra le culture.”

Una conferma dell’ispirazione cosmopolita che sembra animare questo pontificato e che non piace troppo alle frange più conservatrici della galassia cattolica. Tuttavia, anche di fronte a chi è critico nei confronti dell’immigrazione incontrollata il Papa insiste nelle sue esortazioni evangeliche: “Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso… Pensate ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare!”. Il Pontefice si rivolge poi agli euroscettici, domandandosi “dove si possa trovare uno Schumann o un Adenauer” dell’Europa moderna. Quindi il richiamo alla memoria: “Talvolta mi domando dove si possano trovare uno Schumann, un Adenauer, questi grandi fondatori dell’Europa moderna”.

Dure, infine, le parole che il Santo Padre ha riservato alla Francia: “Una critica che faccio alla Francia è che la laicità risulta talvolta troppo dalla filosofia dei Lumi, per la quale le religioni erano una sottocultura. La Francia non è ancora riuscita a superare questa eredità. La Francia deve diventare uno Stato più laico, con un’apertura a tutte le forme di trascendenza, secondo le differenti tradizioni religiose e filosofiche.”

Fonte. Il Giornale.it


1 COMMENT

  1. Caro Papà Francesco ti voglio bene ma qui stanno arrivando guerrieri non povera gente da paesi in guerra sono sempre uomini e stanno causando solo male essere cristiani non significa essere sciocchi e bene aprire gli occhi su tanti fronti noi se visitiamo i loro paesi rispettiamo le loro culture loro arrivano e ci impongono di togliere il crocifisso perché offensivo ma noi se vogliamo visitare una moschea nel loro paese dobbiamo mettere il burka e togliere le scarpe loro qui fanno da padroni con tutti i diritti ma dove stiamo andando Papa Francesco rileggiamolo il Vangelo dove parla dell accoglienza e non è senza limiti

    Maria cristina

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