foto presa da you tube

Paolo Palumbo è un giovane chef sardo di 22 anni, affetto da una sclerosi multipla amiotrofica. Paolo ieri sera è salito sul palco di Sanremo insieme al fratello e al rapper Kumalibre, al secolo Cristian Pintus, e Andrea Cutri che dirige l’orchestra.

Paolo è il più giovane malato di Sla di tutta Europa ed è da 4 anni che ha la Sla, la canzone che ha portato a Sanremo s’intitola “Io sono Paolo” ed è un vero Inno alla vita.

Le strofe della sua canzone sono un mix di vita, di gratitudine e di preghiera. Reputo la sua canzone una testimonianza cantata:

“Piacere sono Paolo / ho fretta di raccontare / scusatemi la voce da casello autostradale / sognavo di fare lo chef / ci sono riuscito / vedermi con la sedia a rotelle / ho parlato al G8 / e ora canto a Sanremo / Sono la montagna che va da Maometto / pur restando disteso nel letto / per volare mi bastano gli occhi / Credo e recito il rosario / ed è proprio lui a tenere lontano il mio sicario”.

La malattia gli ha tolto la voce ma lui continua a comunicare e a testimoniare tramite un comunicatore vocale, il momento più toccante è stato dopo la sua esibizione quando ha detto: “Se vi dicono che i sogni non si realizzano sappiate che i limiti sono solo dentro di sé”. “La mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma di un ragazzo che non si è arreso. I limiti sono solo dentro di noi. Ricordate che il tempo che abbiamo a disposizione è poco ed è nella mente che ristagnano le disabilità più gravi”. E infine interroga il pubblico con domande semplici ma che vanno dritte al punto: “Avete speso bene il vostro tempo? Avete detto a tutti “ti voglio bene”? Avete cercato un lavoro che vi faccia svegliare al mattino col sorriso?”

Paolo è l’autore della sua canzone che ha composto soltanto con il movimento degli occhi. Dio benedica ragazzi come lui e per me ….  il vincitore è lui!

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