Padre Jozo Zovko a Siroki Brijeg: Per mezzo di Medjugorje usciamo dalle tenebre

Ciò che la Madonna ha fatto fino ad ora, lo vediamo attraverso i Suoi messaggi, che gli uomini hanno accolto per camminare sulla via della santità, perché vogliamo andare lì dove la Madonna ci conduce. Questo è il cammino dell’amore e dell’apostolato responsabile. Oggi in ogni parrocchia del mondo ci sono uomini che hanno donato alle loro parrocchie una goccia di salvezza, una goccia di bontà e di positività. E molti parroci dovrebbero riconoscerlo apertamente, come d’altronde accade spesso. Ero sacerdote prima delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, ma attraverso Medjugorje oggi vedo la Chiesa e i Sacramenti in modo completamente diverso. La Santa Messa e il Rosario, la Confessione e il Vangelo, oggi sono per me completamente diversi. Anche Dio, Lo sento in modo del tutto diverso. Non mi sono creato un nuovo Dio, ma Egli mi si è rivelato in modo speciale: Lo vedo in questa bellezza, in questa incommensurabile divinità, e che altro posso fare se non cantare a Lui ed essere per Lui un canto e un inno di lode? Questa è la bellezza di Medjugorje: poter vedere, attraverso il cuore aperto della Madonna, una Chiesa nuova, una Chiesa che le bufere scuotono, ma non riescono a vincere. La Madonna ha fatto sì che da piccolo villaggio Medjugorje divenisse un luogo famoso, attraverso cui nascesse una Chiesa nuova, rinnovata, che sarà una nuova primavera e un nuovo spirito per il nostro futuro. Medjugorje non inventa e non crea un Dio, è solo un’esperienza in cui l’uomo entra come una goccia nell’oceano, per mescolarsi all’oceano e continuare a vivere. Medjugorje è una chiesa in cui l’uomo si sente a suo agio e perciò non vuole abbandonarla. Medjugorje è un luogo in cui l’uomo percepisce la grazia, la riporta con sé a casa e non la vuole più perdere. Siamo dunque dei vasi preziosi e siamo nelle mani di Dio. Dobbiamo quindi servirLo e questo deve essere per noi un onore e una gioia.

La riforma liturgica portata dal Concilio Vaticano Secondo è rimasta nelle biblioteche, ma per mezzo di Medjugorje ha fatto un passo fuori nel mondo, perché per mezzo di Medjugorje i sacramenti hanno cominciato ad essere vivi. L’uomo attraverso Medjugorje si rinnova e ritorna a Dio. Perciò non dobbiamo smettere di essere sale e luce, testimoni del Vangelo di Gesù Cristo, che non è morto ma è vivo e vivrà in eterno, come Egli ha detto. Negli ultimi 25 anni Medjugorje ha creato molti nuovi apostoli che non si lasciano più distogliere dal compito di diffondere i frutti che Dio oggi ci offre per mezzo della Madonna. Nella storia di Medjugorje ci sono stati anche quelli che volevano abbattere l’albero e attribuirgli frutti cattivi. Ma la Madonna ha protetto quest’albero e lo protegge ancora. Perciò la Chiesa deve vedere questi frutti, e li ha visti per tutto questo tempo dato che non ha ancora detto una sola volta NO a Medjugorje. Sono molto contento quando vedo così tanti pellegrini e sacerdoti che tornano a Medjugorje con i loro fedeli, e così facendo testimoniano continuamente di aver ricevuto la grazia in questo luogo e di voler continuare a donarla per dare testimonianza agli altri. Questo vi volevo dire per la festa del 25° anniversario e ringrazio tutti quelli che hanno compreso e accettato Medjugorje, perché sono convinto che essi non sono sulla strada sbagliata.fonte. medjugorje.altervista.org


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