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Padre Cantalamessa: Come liberarsi dal peccato, il cancro che ci porta alla morte

3° Tappa: rompere con il peccato definitivamente. Rompere con quel peccato che ci incatena, che appanna i nostri rapporti con Dio… La catena deve essere spezzata. Questa tappa consiste nel dire un bel “basta” al peccato. Dio ci invita a un divorzio santo tra noi e il peccato, specialmente da quel peccato che diventa per noi una catena e senza il quale abbiamo paura di vivere, perché poi saremmo costretti a cambiare: e allora lo teniamo ben nascosto in noi. Adesso dobbiamo decidere: voglio stare col Vangelo o con me stesso? Questo peccato può essere diverso in ciascuno, ma c’è nella vita di ognuno di noi. Quindi dobbiamo dire: “Signore aiutami Tu, da oggi voglio fare senza questo peccato!” Potremo ricadere.., ma sarà diverso perché adesso il Signore sa che il tuo cuore non è più lì… Appena abbiamo capito qual’è questo peccato, bisogna correre subito a fare un contrario a quel peccato…

Se un uomo ha, supponiamo, il vizio del gioco, per liberarsene non deve dire: Signore, da domani non giocherò più, ma deve decidere di non giocare subito,adesso, in questo momento. Ecco così è possibile la liberazione. Il Signore ci aiuterà, ma noi dobbiamo offrirgli la nostra decisione di non compiere il peccato. Alla fine il padre ci invita all’ultimo passo necessario perché la nostra liberazione sia completa.

4° tappa: distruggere il corpo del peccato. Continuando a peccare ogni giorno, ripetutamente.., nella nostra vita si è formata una crosta calcarea… che si infiltra nei nostri atti… Confessandoci, andando a messa, il più viene eliminato.., ma siccome la contrizione non è sempre perfetta, succede che rimane un po’ di calcare che fa massa, che forma il cuore di pietra. Allora ciò che bisogna distruggere è il nostro cuore di pietra, quello che ci siamo fatti da soli, coi nostri peccati… dicendo di no alle beatitudini…

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Dobbiamo andare da Dio nella Santa Confessione per cambiare questo cuore di pietra… là dove il Sangue di Cristo scioglie il nostro cuore di pietra…; la Passione di Cristo è una fornace: gettiamo in essa il nostro cuore di pietra per vederlo disciolto… e ottenerne uno nuovo… Quando gli ebrei hanno cominciato l’esodo avevano paura, ma quando sono entrati nel Mar Rosso ne sono usciti liberi… Diventiamo liberi anche noi per la grazia di Cristo che è morto per noi.

Fonte: Eco di Medjugorje – (discorso a Poggio Rusco, MN, 3.11.90 — riassunto da Paola)


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