Nella città campana di Nola, all’interno di una discoteca sono state trovte delle croci rovesciate e video contro il Papa e la Chiesa. Il Vescovo Marino non ci sta e dice “La croce è amore, non offendetela”.

Come apprendiamo da Avvenire, la scena è agghiacciante: Tre croci a testa in giù al centro della discoteca, in mezzo alle ragazze-cubo. Altre croci “mobili”, nero pece, da usare per i selfie. Un logo, “Eresia”, utilizzato come strategia di marketing virale per richiamare i giovani. Dei video promozionali lanciati sui social network che ridicolizzano Papa, suore e chiese. Abbastanza per convincere il vescovo di Nola, Francesco Marino, a intervenire per chiedere lo stop di feste che si svolgono periodicamente in una frequentata area-eventi nella periferia della città di San Paolino.

Il Vescovo Marino è turbato da tutto questo, vede inconsapevolezza nei giovani e molta superficilità più dell’attrazione al male.

“Avete davvero bisogno – chiede il vescovo in una nota pubblica – di dileggiare la croce per divertirvi? Proprio qui, proprio a Nola, dove voi stessi siete protagonisti a giugno di una festa religiosa famosa in tutto il mondo? Si può, contemporaneamente, pregare la croce e offenderla?“. Domande sofferte, cui segue un invito al dialogo, al confronto, ad un colloquio personale per “capire cosa sta succedendo e per farvi comprendere i motivi della mia preoccupazione”.

Il colpo dei colmi è che queste cosiddette “feste” eretiche sono organizzate da un’associazione di PR che ha preso un nome dialettale, “assafadì”, “Lascia fare a Dio”, tipico intercalare napoletano.

Cliccando è possibile leggere la nota integrale del Vescovo di Nola.

I giovani vivono senza Dio e questi eventi ne danno sempre la conferma.


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