Foto di clem_0704 da Pixabay

“Mamma e papà ti ameranno per sempre” questo era il biglietto lasciato accanto alla culla termica installata presso la chiesa San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco a Bari.

E’ stato il parroco a scoprirlo, don Antonio Ruccia. Il neonato si chiama Luigi.

Come riportato da Rai News, il parroco della chiesa di San Giovanni ha dichiarato: “Era meraviglioso”.

“Quando è squillato il telefonino alle 8.15 di stamattina il cuore mi è arrivato in gola perché sapevo bene il significato di quel suono…”.

Accanto bimbo, un biglietto lasciato dai genitori. “C’era scritto il nome da dargli, Luigi, e la data di nascita 10 luglio 2020. E si diceva che la mamma e il papà lo avrebbero amato per sempre”, racconta.

“In collaborazione con il reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari abbiamo pensato alla culla termica anni fa. L’iniziativa è stata attivata il 24 giugno del 2014 e oggi per la prima volta è stata usata. Mi creda, vedere quella vita nella culla mi ha riempito il cuore di meraviglia e gioia. È stato indescrivibile”. Il piccolino aveva una tutina a righe bianche e azzurre.

Una storia a “lieto fine”, ciò che mi ha colpito di questa vicenda è il fatto che i genitori abbiano preferito “lasciarlo” a qualcuno anzichè magari provvedere ad un aborto … non li ho giudicati, li ho ammirati da una parte, perchè hanno permesso a loro figlio di vivere e così facendo permetteranno a qualche coppia che desidera diventare mamma e papà, di avere un figlio a cui voler bene.

 


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