Milona racconta la storia della sua conversione a Medjugorje

Molti hanno incontrato a Medugorje Milona, la giovane tedesca dalla linea slanciata, dall’aspetto nobile e modesto assieme, dal grande sorriso accogliente. L’abbiamo sentita tradurre con grazia e facilità in tante lingue i discorsi più importanti nei convegni e nelle celebrazioni. Segue come interprete i padri di Medugorje nei viaggi all’estero. Forse pochi sanno che è discendente del ramo ungherese degli Asburgo, la casa reale d’Austria. Ecco la sua testimonianza:

“In occasione di una festa con amici sentii parlare per la prima volta di Medugorje e percepii immediatamente a livello interiore che dovevo recarmi in quel luogo. In tre giorni tutta la mia vita fu cambiata. Mentre salivo il Krizevac alla quinta o alla sesta stazione ero spossata e mi sedetti in disparte, rimanendo così distaccata dal resto del gruppo. Seduta su una pietra riflettevo e sentivo continuamente una presenza concreta. Il mio sguardo rimaneva fisso sulla piccola chiesa ben visibile nella valle sottostante. Rivedevo tutti i problemi e le questioni importanti della mia vita e intanto pensavo: “Se Medugorje è vera, tu allora cosa stai facendo della tua vita? Se Dio esiste veramente, come tu puoi chiamarti davvero cristiana?”.Passò un prete ed io ripresi con lui il cammino verso la cima. Al termine mi confessai da lui sotto la croce. Una contrizione sincera mi prese il cuore e mi fece piangere con rammarico. Tre giorni dopo partii da Medugorje, ma portavo un gran fuoco dentro il cuore. Dopo quella esperienza tutto ciò che facevo assumeva un altro aspetto.

Continuavo a sentire un enorme desiderio di ritornare a Medugorje.


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