«Mai cedere a Satana» Il Libro di Padre Matteo La Grua

Nella Chiesa cattolica il rito dell’esorcismo consta, fin dalle origini, di due elementi: una preghiera a Cristo perché venga in aiuto di colui che è posseduto dallo spirito maligno e un’apostrofe di comando (o scongiuro), espressa in termini o gesti minacciosi rivolti contro il demonio nel nome di Gesù perché lasci il possesso di quella creatura di Dio. A ogni fedele nei primissimi tempi della Chiesa si riconosceva il potere di cacciare i demoni. Attualmente la funzione di esorcista può essere affidata dal vescovo a un sacerdote se, per particolari motivi ed esigenze, una conferenza episcopale ritiene utile chiedere alla Santa Sede di istituirlo nella propria regione. Il nuovo rito degli esorcismi, pubblicato dalla Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti nel 1999 (emendato nel 2004), contiene, oltre al rito dell’esorcismo propriamente detto da esercitarsi su una persona ossessa, anche le preghiere da recitarsi pubblicamente da un sacerdote, con il permesso del vescovo, quando si giudica che c’è un influsso di Satana su luoghi, oggetti o persone, e una raccolta di preghiere da recitarsi privatamente da parte dei fedeli.

«Sono un umile servo di Dio al servizio della Chiesa – affermava il francescano La Grua, esorcista di fama internazionale – La liberazione è un dono di Dio. Soltanto Dio può liberare: quando e come vuole. Se Satana è potente, Dio è onnipotente. Il Signore può liberare anche senza l’intervento di intermediari umani».


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