Ma quale libertà religiosa il satanismo non è una religione!

In nome della libertà  spunta l’ennesimo tempio satanico.

Le riunioni dei Satanisti avvengono con la presenza del loro sacerdote per celebrare messe e riti in onore di Satana. In genere le riunioni vengono fatte in luoghi diversificati che possono cambiare di volta in volta, dai castelli medievali ai casolari abbandonati. Avvengono cose abominevoli in queste riunioni sataniche, tra cui anche la tortura di bambini e offerta di sacrifici umani a Satana per avere il suo favore e farsi largire poteri e altro. Viene anche bevuto del sangue sia animale che umano.

Allora come è possibile che in nome della «libertà religiosa», fraintesa in modo erroneo, divenuta vera e propria anarchia spirituale, in nome della quale tutto è normale ,tutto si può fare, tutto è concesso anche il male più profondo e oscuro.E’ stato così lo scorso ottobre con la sedicente «grande chiesa di lucifero» ad Old Spring Town, nel Texas. Fu così anche per il tempio pagano in Islanda.

La cosa purtroppo si ripete infatti come riportato dall’agenzia Médias-Presse-Info, nella località di Quindio, in Colombia, è stata eretta un’altra “chiesa”, dedicata al culto satanico. Le autorità locali sono compiacenti e conniventi e anche incoscienti, esponendo persone a gravi rischi soprattutto i giovani, che più facilmente si lasciano attrarre e circuire, e che sono le vittime preferite del demonio che vuole la loro distruzione fisica e spirituale.

La Chiesa Cattolica ha già messo in guardia tutti i suoi fedeli: il Vescovo colombiano d’Armenia, mons. Pablo Salas, ha parlato in una lettera aperta, diffusa in tutte le S. Messe, dell’esistenza del demonio, ricordando in merito quali siano i capisaldi della nostra fede e cosa dica il Magistero della Chiesa. Inoltre, ha raccomandato a tutte le famiglie di vigilare sui propri figli, specie se adolescenti.

Anche le autorità locali hanno espresso chiaramente le loro perplessità attraverso le parole, di buon senso, espresse dal comandante di Polizia locale, colonnello Ricardo Suarez, il quale ha ricordato come, «sebbene in Colombia si rispetti la libertà di culto», questo genere di iniziative vada «monitorato con intelligenza, poiché non si può sapere qual genere di pratiche possa avervi luogo». Al che, sussistendo evidentemente una rilevante percentuale di pericolo, ci si chiede per quale motivo vengano autorizzate, in nome di principi tanto alti quanto malintesi…

E mentre la popolazione locale manifesta dubbi e malcontenti, e anche timori del tutto fondati,  il leader del tempio per il culto a satana, Victor Rozo, è giunto all’assurdo ovvero a sostenere che, in realtà, la dottrina da lui professata non sia satanica. E’ sufficiente digitare il suo nome su qualsiasi motore di ricerca, per sconfessarlo. Del resto, è detto anche nelle Sacre Scritture a chi abbia «per padre il diavolo» che il diavolo «è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna» (Gv 8, 44). Nulla, dunque, di cui stupirsi…


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