#NadiaToffa con la sua popolarità ha lasciato una grande #testimonianza

Quando si parla della morte di Nadia Toffa e del suo coraggio si parla allo stesso tempo di tutti gli ammalati di tumore che come lei ogni giorno abbracciano la propria croce e cercano di sconfiggere quel mostro che si è infiltrato nel loro corpo, cercando di distruggerlo giorno per giorno.

Sui social qualcuno si è indisposto quasi infastidito del fatto che si parlava di Nadia Toffa come una guerriera (infatti lo è stata fino alla fine) probabilmente perchè si è fatto lo sbaglio di pensare che Nadia  volesse prendere un posto di privilegio rispetto a tanti altri ammalati. In realtà il privilegio di Nadia è stata proprio la sua popolarità e grazie ad essa la sua testimonianza ha dato forza a tutti coloro che si trovano ancora oggi a combattere contro il tumore.

Le parole che quel giorno disse nello studio televisivo di Verissimo, Intervistata da Silvia Toffanin, sono diventate ormai un testamento spirituale da tenere bene in mente e da mettere in pratica, ed è per questo che ancora una volta le voglio riportare qui:

“All’inizio mi chiedevo: ‘Perché proprio a me?'”.  “Poi mi sono detta: perché non a me? Ci sono bambini che muoiono al primo mese di vita. Pensa a quei genitori”.  “Il Signore non ci vuol veder soffrire. Io ci credo in Dio e non penso sia cattivo. Non è così. Ci stimola per farci imparare, per essere delle persone migliori”.Io me lo devo portare il mio fardello. Il Signore mi ha dato un fardello che forse non potrò vincere… ma ce la metterò tutta” .

“Amiamo la vita, rispettiamola. È preziosa”.

Quindi grazie cara Nadia perchè altri guerrieri come te potranno tenere ben strette queste tue parole e farle proprie nei loro momenti di difficoltà.

 


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