Le lotte tra Padre Pio e il demonio

Qual è stato il rapporto tra Padre Pio e il demonio?

E’ stato un rapporto costante. Dobbiamo partire da lontano. Padre Pio ha sempre dato importanza ad una visione che ebbe da fanciullo. In questa visione si vedeva un grande campo. Da una parte una schiera di Angeli bellissimi vestiti di bianco; dall’altra una grande schiera di visi orribili. Ad un certo punto si avvicina un uomo altissimo, un gigante con la testa che toccava, addirittura, le nuvole. Il fanciullo ha paura, cerca di scansarsi: com’è possibile io così piccolo e lui così grande, un gigante! Gli appare quindi un uomo misterioso che gli dice: «non aver paura: io ti aiuterò e tu lo vincerai». Ci fu quindi una zuffa tremenda tra quel gigante e il piccolo Francesco Forgione, in seguito alla quale il gigante fu sconfitto. E allora mentre la schiera dei demoni se ne andava arrabbiata, la schiera degli Angeli applaudiva al personaggio misterioso al quale, in realtà, era dovuta la vittoria. Padre Pio non ha mai voluto rivelare il nome di quel personaggio: probabilmente si trattava di Gesù stesso. Questo episodio si è ripetuto così spesso che questo personaggio disse a Padre Pio, giovanetto: «guarda che tu continuamente dovrai azzuffarti con questo gigante e sempre io ti assisterò e con il mio aiuto sempre lo vincerai, ma dovrai sempre lottare contro di lui».

Padre Pio ha guarito e liberato dal demonio molte persone: si può parlare di lui come di un esorcista, nel termine propriamente detto?

No. Padre Pio non è mai stato un esorcista. Esorcista è un sacerdote che riceve questa facoltà dal suo vescovo. Padre Pio non ha mai fatto esorcismi veri e propri, ossia sacramentali dell’esorcismo. Tutti possono scacciare satana. Coloro che credono «nel mio nome scacceranno i demoni». Lui ha più volte allontanato i demoni, usando del suo sacerdozio, della sua fede, della sua forza di cristiano. Si può parlare di lui come di una persona che ha cacciato molti demoni, ma non di un esorcista.

C’è qualche episodio particolare che possa riassumere questo «conflitto» che ha visto Padre Pio protagonista nelle lotte con il diavolo sia a Pietrelcina che nei conventi dove ha dimorato e a San Giovanni Rotondo?

Ci sono molti episodi che caratterizzano la vita di Padre Pio che ha dovuto tutti i giorni lottare contro il demonio. Più volte il demonio lo ha frustato a sangue. Una volta gli ha battuto la testa contro la terra: hanno dovuto dargli dei punti di sutura nella parte sopraccigliare. Però ha confessato: «l’ho sempre vinto». Ha lottato tutti i giorni contro il demonio, tutti i giorni ha avuto botte dal demonio, ma tutte le volte ne è uscito vincitore. Direi che gli episodi molto significativi, se vogliamo dire, li troviamo nel periodo in cui Padre Pio era a Venafro per studiare Sacra Eloquenza: nella mente dei suoi superiori avrebbe dovuto diventare un frate predicatore. Qui satana si è presentato in tante sembianze diverse. Diciamo innanzitutto che il demonio è puro spirito, non ha corpo, non è rappresentabile. Tante volte mi viene chiesto se io ho visto il demonio. Non l’ho mai visto. Il demonio, per potersi rendere visibile, deve poter prendere un corpo fasullo, falso. E lo prende con forme che variano in base allo scopo che vuole raggiungere. A Venafro il demonio si è presentato il più delle volte sotto forma di un cagnaccio o di un gatto anormale per dimensione, con la volontà evidente di fargli paura. Altre volte si è presentato a lui nelle forme di fanciulle nude e provocanti, quando voleva cercare di sedurlo riguardo alla purezza. Altre volte si è presentato sotto forma di Gesù e di Maria o del Padre Provinciale o spirituale. In questa veste gli dava anche degli ordini che al giovane frate sembravano molto strani. Quando il demonio andava via, egli si recava dai suoi superiori chiedendo spiegazione e gli veniva risposto che tutto quello che gli era stato ordinato di fare era opera del demonio.


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