Foto di Марина Вельможко da Pixabay

Il protagonista di questa vicenda “triste e vergognosa” è il piccolo Brando di 8 anni che vive ad Ostia in un condominio dove oserei dire che …. i condomini non sono tutti “umani”.

Durante il lockdown, questo bimbo autistico ha sviluppato la passione per le bolle di sapone, e a scatenare le ire di una donna (sua vicina di casa) sono state proprie le “bolle”.

Le bolle hanno formato delle scolature di sapone nel terrazzo di questa donna che (poverella) non ci ha visto più e ha fatto scrivere dall’avvocato e poi ha anche chiamato la polizia locale.

Ecco le parole della mamma al Messaggero: Purtroppo durante l’emergenza Covid Brando ha iniziato a essere ogni giorno sempre più triste così ho dovuto fargli fare più bolle di sapone del dovuto -. Molte bolle, però, non vanno lontano ma cadono giù dalla condomina del piano terra”.

Qui è il problema!La vicina non sopporta le bolle! Al momento la questione si è conclusa con un ammonimento ma se la situazione non si risolve, entro una decina di giorni scatterà una multa!

Ma io mi chiedo una mamma di un bimbo autistico come si può sentire? L’umiliazione che ha provato questa donna è stata tanta soprattutto quando ha visto arrivare i Vigili Urbani, si è sentita trattata insieme a suo figlio come una criminale.

E’ veramente un mondo che sta zitto davanti alle cose gravi e vive nell’indifferenza mentre per le cose che dovrebbe con pazienza tollerare, subito passa all’azione.


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