La storia di Augusto ci rivela l'esperienza del suo coma

#Testimonianza incredibile di #Augusto

Il mio risveglio dal coma profondo, vi racconto l’esperienza più importante della mia vita.

Stavo tornando a casa con due miei colleghi, aveva iniziato a piovere molto forte, ci stavamo avvicinando a un semaforo e stavo rallentando per fermarmi. Questi sono i miei ultimi ricordi, non ho ricordi del momento dell’incidente.

In realtà il semaforo divenne verde e allora accelerai ma la macchina scivolò sull’acqua andando infine a sbattere contro un pilastro dell’elettricità. Il mio collega che era seduto dietro venne proiettato in avanti, mi investì con il suo peso e di conseguenza con grande forza, andai a sbattere sul volante procurandomi ulteriori danni. Ma io non ho ricordi di tutto questo.

Venimmo soccorsi, io avevo la colonna vertebrale fratturata ed ero in coma profondo; i medici erano sicuri che non sarei riuscito ad uscire dal coma e anzi pensavano fosse stato meglio se fossi morto perchè sarei rimasto immobilizzato a vita.

Rimasi in coma profondo per dieci giorni. Non so quando iniziò l’avventura che sto per raccontarvi …. non ricordo dolore, non ricordo agonia, non ricordo quando ho lasciato il mio corpo, i miei ricordi iniziano da quando mi spostavo a capofitto attraverso un canale scuro, come creato da nubi nere; davanti a me c’era un piccolo punto di luce brillante che cresceva e si intensificava continuamente mentre mi avvicinavo.

Ho pensato fugacemente che dovevo essere morto ed ero inquieto per mamma, papà e per mia sorella anche se ero convinto che si sarebbero rasserenati velocemente, mi sentivo anche un po’ arrabbiato con me stesso per questa idea di essere morto, e tutto questo avveniva mentre mi precipitavo febbrilmente verso questa luce.

Sono giunto in quella che potrei definire un’esplosione di luce gloriosa. In mezzo a dei muri immateriali, in piedi, davanti a me, c’era un uomo sulla trentina, alto circa 1 metro e 80, dai capelli bruno rossicci lunghi fino alle spalle ed una barba e baffi corti incredibilmente curati. Portava una toga bianca semplice, dalla luce che sembrava emanare sentivo che aveva una grande età e sapienza. Mi ha accolto con grande amore, serenità, pace (indescrivibile), non ha parlato, ma io sentivo che se mi fossi seduto ai suoi piedi per sempre mi sarei sentito appagato.

Mi colpì molto provare un’emozione come questa. Tutto mi affascinava di questo essere anche la sua veste che sembrava tessuta di luce.

Si mise accanto a me e mi invitò a guardare alla mia sinistra dove ho rivisto i momenti meno nobili della mia vita; ho rivissuto questi momenti e ho risentito non solo di ciò che avevo fatto, ma anche della sofferenza che avevo provocato … ho rivisto anche altri momenti, per me abbastanza banali ma che avevano ugualmente provocato sofferenza senza che io lo sapessi.

Quando mi trovai oppresso dal senso di colpa questo essere mi invitò a guardare altri eventi della mia vita nei quali avevo portato gioia agli altri.


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