Strane #dioincidenze avvenute quel 16 settembre 2016

Quel giorno fu una giornata di pioggia, io e mio marito Stefano ci trovavamo all’ultimo giorno del nostro viaggio di nozze,  ricordo che non potemmo andare in spiaggia. Ci alzammo e facemmo colazione in hotel. Non ci importava tanto della pioggia perché comunque quella settimana, avevamo visitato Ischia da cima a fondo, recandoci anche nelle isole vicine come Capri e Procida.

Il giorno prima, nel pomeriggio andammo a pregare in un luogo all’aperto in mezzo agli alberi dove vi è posizionata una statua della Madonna che si trova proprio ad Ischia. Ricordo che tenevo tra le mani il rosario benedetto da Padre Amorth che custodivo gelosamente dentro una custodia di stoffa chiusa da una cerniera, comprata qualche anno fa a Mostar.

In quella settimana indossavo una borsa di plastica con i manici, ed era impossibile perdere gli oggetti in essa riposti.

Ma quell’ultima mattina di vacanza, mentre ci trovavamo ancora in hotel, durante la colazione mi accorsi che dalla mia borsa c’era tutto: soldi, portafoglio, occhiali, chiavi … ma tranne il rosario e la custodia di stoffa.

La domanda fu subito: Dove l’ho smarrito?

Feci cercare dai camerieri ovunque, nella nostra suite, nei corridoi, al ristorante ma nessuno riuscì a trovarlo. Sembrava volatilizzato.

Già ero con le lacrime agli occhi perché pensavo all’immenso valore affettivo che esso rappresentava e uscimmo con Stefano alla ricerca del rosario andando anche in quel luogo dove il giorno prima avevamo pregato d’innanzi alla statua della Madonna.

Ricordo che quando arrivammo c’era un signore, colui che si occupava della custodia del luogo e s’interessava anche dell’ordine e della pulizia. Spiegandogli che eravamo lì per cercare il rosario e la custodia di stoffa, lui ci indicò un piccolo ripostiglio dove di solito venivano messi da parte gli oggetti smarriti. C’erano vari rosari ma del mio, non vi era nessuna traccia.

Molto amareggiati andammo via e continuammo nella ricerca, ci recammo nei vari negozi dove il giorno prima eravamo stati e al ristorante dove di solito avevamo pranzato e cenato in quei giorni. Ma il rosario non c’era, sembrava letteralmente sparito.

Stetti tutto il giorno dispiaciuta, non era possibile che quel rosario non ci fosse all’interno della borsa, in quanto, io stessa ricordavo della sua presenza la sera prima di andare a letto.

Poi mi domandavo in continuazione chi avesse avuto l’interesse a rubarlo. Esteticamente era un semplice rosario di legno e solo io e Stefano ne conoscevamo il valore.

Si fece sera ma del rosario non vi era nessuna traccia. Decidemmo di andare a fare una passeggiata lungo la strada che portava alla Chiesa del Soccorso, una delle più belle dell’isola d’Ischia, da lì si può ammirare un panorama mozzafiato che con le luci della sera e le stelle brillanti su nel cielo, trasformano il tutto in una vera atmosfera romantica e poi … proprio in quella chiesa, Giovanni Paolo II, il 5 maggio 2002 si recò in visita pastorale incontrando tutti i giovani. Fu proprio in quel luogo, al calar della sera, che ricevetti un messaggio al cellulare dove mi comunicarono che Padre Gabriele Amorth era appena salito al cielo.

Si, proprio l’ultimo giorno del nostro viaggio di nozze e proprio lo stesso giorno in cui persi il suo rosario, Padre Amorth era salito al cielo. In quel momento mi venne in mente quando scherzando Padre Gabriele, durante la nostra intervista pubblicata attualmente su you tube (nel momento in cui mi benedisse i rosari e le croci) mi disse “Grazie, sono miei, me li tengo” così preferii pensare che quel giorno Padre Amorth portò con sé anche il mio rosario, almeno questo mi aiutò a consolarmi e a darmi speranza.

Rita Sberna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here