madre_teresa_di_calcuttaMadre Teresa di Calcutta ha lasciato al mondo una delle più grandi testimonianze vissute di Fede e Carità. Ma oltre al suo esempio, ci ha consegnato alcuni tra gli scritti più significativi del ‘900 cattolico. Uno di questi è sicuramente la poesia “Natale è”, scritta in occasione di un Natale qualsiasi, destinata però a proiettare le sue parole in ogni attimo delle nostre vite, ogni volta che permetteremo a Gesù Cristo di nascere e vivere dentro di noi.

“E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano”.
E Madre Teresa in questo senso non s’è mai risparmiata. Ha sempre avuto una parola di incoraggiamento per tutte le persone con cui è venuta a contatto, e le stesse persone ha sempre considerato suoi fratelli. Chi per circostanze di qualsiasi tipo si è trovato ad aver bisogno di qualcosa, su di lei ha sempre potuto contare.madre.

“E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro”.
Il silenzio è sempre stato fondamentale nella vita spirituale di Madre Teresa. Lo ha considerato alla base del dialogo con Dio in più occasioni, perchè prima di ascoltare, è necessario essere in grado di dimenticarsi di sè; prima di accogliere, bisogna essere in grado di svuotare se stessi dalle scorie peggiori della quotidianeità.

“E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società”.
Girare per le strade di Calcutta, vedere ad ogni angolo un malato, ad ogni curva un mendicante, ad ogni semaforo qualcuno finito in miseria, potrebbe far sospirare alcuni, scrollare le spalle ad altri, ma in Madre Teresa questo tipo di scenari procurava un innato istinto a non arrendersi. La povertà e l’emerginazione erano un’evidenza? Si, ma qualcosa andava fatta.

“E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale”.
Quando la suora di Calcutta incontrava qualche ammalato che si era arreso alla propria condizione fisica, o qualcuno che aveva perso la fede in maniera apparentemente irrimediabile, riusciva a spronare e a ridonare speranza anche a chi non ne aveva più ormai da tempo. Comprendeva profondamente i problemi di tutti, ma incrollabile era la sua fede in Dio, l’unica che avrebbe potuto risoverli.

“E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza”.
Le straordinarie doti di Madre Teresa di Calcutta in termini di generosità, dedizione, costanza, sembravano fare di lei una donna incurante dei propri limiti. Eppure li conosceva bene. Ciò che la portava a superare le normali soglie di sopportazione di qualsiasi essere umano, ciò che la spingeva a superare la fatica, il dolore, gli acciacchi, la stanchezza, proveniva, a suo stesso dire, da Dio, non da lei. Come scrive nel finale della poesia:

“E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”.
Se ogni giorno riuscissimo a sentire la nascita del Signore dentro di noi, come fosse il dono che in realtà è stato e continua ad essere, sentiremmo tale la nostra riconoscenza da avvertire nettamente il bisogno di destinare questa fortuna anche al nostro prossimo. Sarebbe il modo più sincero di rendere testimonianza della Parola di Dio, ciò che Madre Teresa ha fatto della sua vita.

Cristianità.it


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