“Che non succeda mai più ciò che quel maledetto 2 febbraio 2007 è successo a mio marito che fino all’ultimo ha difeso i valori della vita, sacrificando la propria vita per il bene dello Stato”. Queste sono state le parole conclusive della vedova Raciti, che è intervenuta ad una conferenza all’Università La Sapienza di Roma, sulla pericolosità degli stadi. Ha detto più volte “il mio trauma non deriva dai colpi di pistola ma dalle grida dei giovani”. Continua a leggere …

Rita Sberna


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