La miglior preghiera di una moglie per il marito e viceversa

Una grande forma di preghiera delle persone sposate è la preghiera di intercessione. Una preghiera che rinnova l’amore ogni giorno.

Questo fine settimana ho avuto il primo laboratorio di preghiera per coppie sposate. Ne sono uscito pieno di gratitudine. Lo Spirito Santo è stato presente e attivo in ogni momento, ma sabato pomeriggio lo ha fatto in modo speciale.

Abbiamo fatto una processione eucaristica meditando sul cammino della vita come pellegrinaggio al cielo, e di altare in altare abbiamo ringraziato Dio per i doni che ci ha dato per raggiungerlo.

Al primo altare ciascuno ha ringraziato per il dono del/la proprio/a sposo/a.
Al secondo, per il dono dei figli.
Al terzo, per il dono degli amici.
Al quarto, per il dono di Cristo Buon Pastore.
Al quinto, per il dono della Vergine Maria, nelle cui braccia ci abbandoniamo e in cui riponiamo la nostra fiducia. Non camminiamo da soli.

Alla fine, le coppie hanno rinnovato le loro promesse battesimali. Quando ho visto l’amore, la convinzione e l’emozione con cui lo facevano, ho reso grazie a Dio vedendo da vicino la bellezza dell’amore sponsale.

Misericordia: amore senza condizioni

Mentre ogni coppia passava davanti a Cristo Eucaristia per rinnovare le sue promesse, pensavo alla storia che c’era dietro ciascuna di loro: donazione reciproca, figli, gioie, sofferenza, virtù, passioni, miseria, perdono, misericordia… Quando confermavano l’uno all’altro la propria fedeltà e la donazione senza limiti fino alla morte, potevo toccare la grandezza della misericordia. Sicuramente salivano sull’altare con ferite e dolore, ma l’amore era più forte e ha prevalso.

La domanda sul fatto che l’altro lo meritasse veniva immediatamente spazzata via dalla misericordia: la misericordia è l’amore per chi non lo merita. È amore senza condizioni, fino all’estremo.

“Così prendono vita le parole del Signore sul perdono, questo Amore che ama fino alla fine [Cf ? Gv 13,1 ]. La parabola del servo spietato, che corona l’insegnamento del Signore sulla comunione ecclesiale, [Cf ? Mt 18,23-35 ] termina con queste parole: “Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”. E’ lì, infatti, “nella profondità del cuore ” che tutto si lega e si scioglie. Non è in nostro potere non sentire più e dimenticare l’offesa; ma il cuore che si offre allo Spirito Santo tramuta la ferita in compassione e purifica la memoria trasformando l’offesa in intercessione” (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2843).


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