La gioia dell'anima nell'uscire dal Purgatorio

Non è una pia supposizione che l’anima esca dal Purgatorio accompagnata da Maria, cantando con Maria, esultando per Lei che le fu Mamma, nella Salvezza Eterna che ha raggiunta per le sue materne cure. È una logica conseguenza della maternità universale che Gesù diede alla Madre sua morendo sul Calvario. Se Maria è mamma dolcissima dell’anima che è introdotta nella gloria del Paradiso, per glorificare Dio in eterno, è logico che Essa glorifichi Dio nella vittoria del suo misericordioso amore per quell’anima, esulti per la definitiva salvezza di lei, e le comunichi il canto della sua riconoscenza, come mamma che fa pronunziare alla sua bimba le prime parole di amore verso il padre che l’accoglie. L’anima purificata dal Purgatorio è un fiore di ineffabile bellezza, è tutta profumata di grazia, è tutta ricolma del Sangue di Gesù, e Maria la coglie gioendo di amore: “Magnifica il Signore, anima mia” la coglie facendola esultare nella sua esultanza.
L’anima, come bimba innocente, vive del sorriso materno, esulta nell’abbraccio materno, si fa piccola sul suo cuore materno, gioisce beata nei palpiti materni.
Abbracciata da Maria è come ingrandita dalla sua grandezza, è ingemmata dalla sua santità, è sostenuta dalla sua misericordia, è vittoriosa per la sua fulgida vittoria che ancora una volta ha schiacciato il nemico infernale, portandola luminosa e bella a Dio che Egli creò nell’infinito suo amore, redense nella infinita sua misericordia e purificò con amorosa giustizia, che tenne conto di ogni più piccola macchia per purificarla e renderla bella.
L’artista non tormenta per vendetta la sua opera d’arte, la tormenta per rifinirla sino alla più scrupolosa perfezione, tiene conto di ogni neo che la deturpi, e giudicandolo nella luce dell’arte, lo elimina nel calore del suo amore. Così fa Dio con l’anima, ma con infinito amore, e l’anima entrando nella gloria eterna, lo riconosce in un impeto di amorosa riconoscenza.
Con Maria Santissima che accoglie per prima l’anima purificata, c’è certamente l’Angelo Custode dell’anima stessa; ci sono gli Angeli, che sono come la corte regale della Regina del Cielo e della terra.
È, quindi, già una festa l’uscita di un’anima dal Purgatorio, ed essa già pregusta le gioie eterne, come una sposa che, vestita di bianco e coronata di fiori, si avvicina all’Altare per realizzare il suo sogno di amore.Fonte. medjugorje.altervista.org


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