La gioia dell'anima nell'uscire dal Purgatorio

Maria accompagna l’anima in Paradiso

Maria santissima, come mamma di tutte le anime, le accompagna in Paradiso, e per Lei, che dona all’anima la prima gioia della gloria, l’anima canta il cantico della riconoscenza: “L’anima mia glorifica il Signore, esulta il mio spirito in Lui che mi ha salvata. Egli ha volto lo sguardo sulla mia piccolezza, ed io entro nella beatitudine eterna, tra i cori dei Beati, che mi chiamano beata. Mi ha fatta grande solo la potenza della divina grazia, e la sua infinita santità mi ha elevata tra i santi. La sua misericordia mi fa degna della gloria, in mezzo alle generazioni gloriose, elevate dalla sua infinita misericordia “.
L’anima si sente santa per la misericordia che l’ha arricchita dei meriti di Gesù, si sente vittoriosa per la potenza di Dio che, per la Croce del suo Figliolo, disperse le insidie diaboliche, annientò la potenza del maligno, e la esaltò fino al regno dei Cieli, per l’umiltà della espiazione subita nel Purgatorio.
La voce esultante dell’anima liberata dal Purgatorio si unisce al canto di Maria, perché Maria è tutta un cantico di lode e di amore a Dio. Madre del Verbo Incarnato, dell’eterna ed infinita glorificazione di Dio, essa fu tutta quasi incandescente in quella eterna fiamma di gloria, e la sua vita fu tutta un Magnificat, dalla Incarnazione del Verbo in Lei, dalla prima gioiosa manifestazione della sua novella vita di amore nella visita a santa Elisabetta, fino al lacrimoso singulto del Calvario, fino al trionfante cantico della assunzione al Cielo, dove, all’armonia eterna del Verbo, unisce la melodia del suo glorificante amore in nome di tutte le creature:
“Magnifica il Signore, anima mia”.


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