La forza del matrimonio e della famiglia? E’ innanzitutto nell’Eucarestia!

L’Eucaristia è il sacramento della fedeltà. Nel rito del matrimonio, che i due sposi compiono quali ministri, la domanda che viene rivolta loro non è: «Sei tu innamorato o innamorata di…», bensì: «Vuoi tu la o il qui presente ecc..! » Il matrimonio cattolico esprime la volontà di unirsi e di stringere, grazie alla Presenza di Cristo, un’alleanza perenne che il Sacramento dell’Eucaristia certifica e rinsalda.

Lo testimonia un miracolo Eucaristico fra i meno noti, ma di grande interesse. Siamo a Santarem, in Portogallo, tra il 1246 e il 1247. La storia è una tra le molte. Una giovane sposa è tormentata dall’infedeltà del marito. Nell’estremo tentativo di riconquistare l’amore di lui, si rivolge a una fattucchiera. Sembrerebbe un gesto d’altri tempi mentre invece è, ahimè, triste realtà quotidiana anche nel supertecnologico anno 2016. La maga assicura la riuscita della pozione a patto che questa donna si procuri un’ostia consacrata. Il filtro d’amore allora sarebbe stato efficacissimo.

Pur conoscendo l’aspetto sacrilego del gesto, la sposa si recò nella sua parrocchia, dedicata a Santo Stefano, e si comunicò nascondendo però furtivamente l’Eucaristia in un fazzoletto.
Una volta uscita si diresse velocemente verso casa, ma alcune persone la fermarono chiedendole se si fosse ferita perché vistose gocce di sangue segnavano il suo cammino. La donna capì all’istante da dove venisse il sangue e col fiato in gola corse a casa, nascondendo rapidamente la particola – avvolta in un panno – dentro a un baule di cedro.

Tutto parve tornare alla normalità senonché, nella notte, dopo che il marito era rientrato dal lavoro, avevano cenato e si erano coricati, accadde qualcosa di misterioso. I due sposi furono svegliati da un bagliore di luce che proveniva dal baule della camera.

La giovane fu costretta allora a raccontare al marito l’accaduto e, aperto il baule, rimasero entrambi tutta la notte in adorazione di quell’ostia, sanguinante e luminosa.

La leggenda racconta che godettero anche della visione di angeli che adoravano con loro il Mistero. Vero o no, certo è che il mattino si sparse ovunque la notizia del miracolo e l’ostia per intervento del Parroco fu solennemente riportata in Chiesa. La sanguinazione della particola continuò per vari giorni sotto gli occhi di tutti.


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