Una predica breve, fatta tutta a braccio, nella cappella Sistina per il battesimo di 15 bambini e 13 bambine. Papa Francesco ricorda che la fede non è semplicemente recitare il credo durante la messa, ma che è luce, affidamento a Dio. E sprona i genitori a insegnare ai figli questo affidamento a Dio. Un tempo, dice ancora sottolinenado che durante la cerimonia viene data una candela accesa, il battesimo veniva chiamato «l’illuminazione perché la fede illumina i cuori, fa vedere le cose con un’altra luce. Voi avete chiesto la fede, la chiesa dà la fede ai vostri figli con il battesimo e voi avete il compito di farla crescere, custodirla e che divenga testimonianza per tutti gli altri. Questo è il senso di questa cerimonia».

Bergoglio è di poche parole: «Soltanto questo volevo dirvi», sottolinea. «Custodire la fede, farla crescere, che sia testimonianza per gli altri. E poi», aggiunge mentre i pianti dei bambini si sentono alti in tutta la cappella Sistina, «è cominciato il concerto, perché i bambini si trovano in un posto che non conoscono, si sono alzati prima del solito, forse, e incomincia uno, dà la nota e poi gli altri scimmiottano e alcuni piangono semplicemente perché ha pianto l’altro, Gesù ha fatto lo stesso».

E, ancora dice il Papa: «A me piace pensare che la prima predica di Gesù nella stalla è stato un pianto, la prima predica. E poi, siccome la cerimonia è un po’ lunga, qualcuno piange per fame, se è così voi mamme allattateli», conclude il Papa, così come ha fatto la Madonna con gesù. E prima di riprendere la messa, ancora ricorda la cosa più importante: aiutare i bambini a far crescere la fede perché diano «testimonianza per tutti noi, anche per noi preti, sacerdoti, vescovi».


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