Torna in scena Kekko dei Modà dopo 2 anni di stop!

I Modà hanno sempre riempito i palazzetti di tutta Italia, io stessa ne sono una grande fans. Ancora ricordo il concerto che fecero allo stadio di Caltanissetta, ero in prima fila a fare il tifo per loro e Kekko quella sera aveva cantato con la febbre a 38 e le placche alla gola!

Ma dopo questi 2 anni di assenza, Kekko è una nuova persona che dà il giusto peso alle cose.

Ha raccontato al Corriere della Sera: «Tornavo a casa e mia figlia si nascondeva dietro alle gambe della mamma. Avevo smesso di baciare sia lei che mia moglie per paura di ammalarmi e dover saltare dei concerti».

Con i Modà ha passato quattro anni, ma ad un certo punto si è reso conto che qualcosa non funzionava ed è per questo che per due anni ha deciso di staccare la spina.

«Me lo ricordo bene: 3 marzo 2017, nei camerini di un concerto a Livorno. Mancavano sette date alla fine del tour e stavamo già per annunciarne altre. Ho rinunciato. Avevo sempre la testa da un’altra parte, sia in casa che con gli amici. Era il momento di riprendere in mano la mia vita». Nei mesi successivi si è dedicato a trasformare una sceneggiatura per un film («resta il mio sogno») in un romanzo («Cash. Storia di un campione», uscito per Mondadori), col fratello ha aperto un’azienda di birra artigianale e soprattutto ha fatto una vita normale. «Adesso capisco cosa significa portare una figlia a scuola, fare i compiti e metterla a letto tutte le sere: fare i figli è diverso da essere genitori. Poi, non senza discussioni, aiutavo mio padre a fare lavori di imbiancatura e giardinaggio per amici e parenti. Vivere è questo. Ho ripulito tutto il superfluo che c’era intorno e sono ripartito da qualcosa di vero: il mondo della musica è una scatola vuota» – riporta il Corriere della Sera.

Un disco di Storie vere

Il 4 ottobre ci sarà l’album e il e i 2 dicembre partirà il tour nei palazzetti da Bologna ed un disco che racconta storie di vita vissuta: racconta Kekko – «Per scrivere devi vivere, altrimenti nelle stesse situazioni non trovi ispirazione . Andavo nei bar a raccontare i fatti miei a gente che non conoscevo. E loro sembravano stupiti… “anche a voi capitano queste cose?”. Da lì è nato un altro brano che si chiamerà “Quelli come me”. Non avevo paura di mostrare la mia fragilità e qualche buon consiglio è anche arrivato». Anche il nuovo singolo nasce dall’osservazione. «Tutti i giorni in macchina passavo davanti a un ospedale psichiatrico e vedevo una coppia in abiti da sposi. Mi inteneriva e mi incuriosiva. A un certo punto non li ho più visti e ho scoperto che erano stati trasferiti in un’altra struttura. Me li sono immaginati felici altrove ed è nata la canzone».

Conclude Silvestre “Ho realizzato tutti i miei sogni come quello di suonare negli stadi… Adesso lavoro per essere felice e non per l’ansia dei risultati”.

 

 

 

 


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here