Isis, avvelenamento dell’aria e dei cibi, e molto altro nei diari del veggente delle Tre Fontane

Quando si pensa alle apparizioni e ai Santuari Mariani la mente va subito a Fatima a Lourdes alle giovani e innocenti Bernardette, Lucia, Francesco.. Spesso si intraprendono lunghi pellegrinaggi per raggiungere quei luoghi. Ma la Madonna -che a partire dalla fine del Seicento si è resa sempre più attiva per avvisare i suoi figli circa la pericolosità dell’apertura al mondo massonico disegnato nelle logge– non poteva per questo motivo trascurare quella che è da sempre la capitale della Cristianità: Roma. Molto interessante e fuorviante per gli scettici è il fatto che la Madonna a Roma abbia deciso di manifestarsi non a delle anime pie e devote, come nel caso di Santa Caterina Labourè, o degli altri fanciulli che sono stati accusati negli anni di essere troppo sensibili e suggestionabili da vedersi materializzare la Vergine SS. Non ragazzini suggestionabili, come furono definiti i veggenti di La Salette, Lourdes, Rue de Bac, Fatima ecc.

A Roma la Madonna, infatti sceglie due uomini adulti, peccatori recidivi e ferventemente anti-cattolici. Stiamo parlando delle apparizioni a Sant’Andrea delle Fratte del 1842 all’ebreo banchiere e amico stretto dei Rothschild, Alfonso Ratisbonne. E ovviamente delle apparizioni alle Tre Fontane nel 1947. Come vedremo i messaggi Romani della Madonna sono ancora molto attuali. Essi trattano strettamente il tema dell’ecumenismo, della necessità della conversione, dell’Apostasia e di altri segni che meritano attenzione.


1 COMMENT

  1. Non posso trattenere più la mano!
    La mano di chi?
    Non credo a questi messaggi, non vengono da Dio!
    Avete letto la vita del Cornacchiola prima delle sue visioni?
    Chi era?
    Cosa faceva?
    Quest’uomo era particolarmente nello squilibrio mentale!
    Chi può capire, capisca!

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