amanda_680Non c’è più rispetto e silenzio per il dolore, per la perdita di una persona cara, non c’è più privacy, intimità, non ci sono più valori nemmeno davanti alla morte “provocata” e soprattutto quando si tratta di una morte omicida.

Oggi le televisioni e le trasmissioni sono piene zeppo di “fatti di cronaca” diventati e proposti come notizie di gossip. Per non parlare, di quante persone ci guadagnano economicamente dietro ad un omicidio. Oltre tutto la cosa che diventa ancora più sconcertante è vedere il viso truccato, i capelli composti e pettinati, delle mamme, delle zie che a pochi giorni dopo, la perdita della figlia o della nipote, sono pimpanti davanti una telecamera di un salotto nazionale .

Per di più i presunti assassini, sono invitati spesso (per fare salire lo Share televisivo) nelle varie trasmissioni italiane di getto nazionale. Mi chiedo, la morte omicida, è un mezzo per spopolare in Italia?

E’ inaccettabile, accendere la televisione e sentire sempre di morte, di gialli, di paura e di terrore. Questa è la cultura della morte e non della vita! Come diceva Papa Francesco: “Le buone notizie non fanno clamore, ma sono quelle che ci portano verso il Paradiso”.

Allora nel nostro piccolo, impegnamoci a seminare il buono ed il bello della vita, diamo il giusto spazio alle cose. Perchè tutto questo sta veramente diventando fuori luogo.

Rita Sberna

 


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