Triste vero? Ma è inutile cercare un colpevole perchè tutti a modo nostro lo siamo.

Facendo un cammino di fede e frequentando quotidianamente la chiesa, non posso che aver notato questa “crepatura” che purtroppo è molto diffusa in svariate comunità parrocchiali. La divisione e l’essere ognuno per i fatti propri …. sono due virus ben visibili.

Ma dov’è la vera comunione con Cristo e con i fratelli che ci fa essere tutti un unico membro del corpo mistico che è la chiesa?

Devi ringraziare Dio se entrando in chiesa, ci si saluta e ci si abbraccia, a volte si entra senza guardarci nemmeno negli occhi o si prega soltanto con le labbra senza meditare col cuore. Tutto ciò contribuisce ad una spaccatura. E se la famiglia non è compatta come si può pretendere di riuscire a trasmettere i valori a chi è all’esterno della famiglia stessa?

In poche parole, se noi che siamo “chiesa” non ci sentiamo tutti fratelli, in comunione tra noi … come possiamo pretendere di trasmettere la comunione di Cristo a chi invece è lontano da tutto ciò?

Cosa ancora più triste è notare all’interno delle comunità, il crearsi di varie “fazioni” come se ci fossero gruppi di concorrenza e rivalità. Forse siamo un pò troppo confusi e non abbiamo capito cosa significhi essere con Cristo, in Cristo e per Cristo.

Per tale motivo, ognuno di noi, nessuno escluso deve esercitarsi di essere in comunione con i fratelli per farsì che ci sia un unica e grande chiesa.

Rita Sberna

 


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