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I vestiti del brand Nununu sono molto inquietanti. Se pensiamo anche allo spot con il quale, il marchio è stato presentato qualche tempo fa, dalla cantante Celin Dion, in cui la si vede in una clinica nel reparto maternità con tante cullette l’uno affianco all’altra. La cantante si scandalizza perchè vede i maschietti vestiti con una tutina azzurra e le femminucce vestite di rosa.

Così soffia su uno scrigno che magicamente veste i bambini di nero e grigio e sui pigiamini appaiono teschi, croci greche al contrario e poi la Dion viene arrestata da dei poliziotti, un maschio e una femmina, che rappresenterebbero il vecchio mondo in cui si fa la distinzione tra uomo e donna.

Il marchio non ha un genere maschile o femminile è unisex.

L’esorcista John Esseff in un importante giornale americano, ha dichiarato: “Sono convinto che la maniera in cui questa cosa del gender è divulgata sia demoniaca. Quando un bambino nasce, qual è la prima cosa che diciamo di lui? È un bambino, è una bambina. È la cosa più naturale del mondo da dire. Affermare che non ci sia alcuna differenza è una cosa satanica”.

Una delle magliette indossate in un video da una bambina ha lascritta “Ho” che in inglese vuol dire “puttana”, poi sempre nello stesso video promozionale si vedono altri due bambini con una maglietta nera con su scritto: Let’s get physical, traducibile come “passiamo al contatto fisico”.

Nununu è un marchio che favorisce il satanismo, la pedofilia, il mondialismo e la massoneria. Altre magliette indossate dai bambini riportano la scritta “New order” in riferimento al Nuovo ordine Mondiale.

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I proprietari di questo marchio sono due israeliani Iris Adler e Tali Milchberg.

Queste sono le dichiarazioni di don Fortunato Di Noto che da 30 anni combatte la pedofilia e pedopornografia tramite l’associazione Meter: «Preoccupa il pensiero dei “bambini del futuro”. I bambini sono bambini e unico compito è aiutarli ad essere uomini e donne maturi, responsabili, rispettosi e che rifiutino la violenza, la discriminazione, l’oscurità del male, la manipolazione mentale, ogni tipo di colonialismo ideologico, qual è il gender, come dice Papa Francesco. È in corso una massiccia e continuata campagna ideologica sul fatto che “anche la pedofilia è amore”. Sappiamo benissimo che ci sono poteri internazionali che esercitano forti pressioni affinché l’uomo diventi indistinto dal punto di vista sessuale. Questo fa il gioco dei pedofili perché loro guardano ai bambini al di là del sesso di appartenenza. La dinamica è pressoché ignorata dai media, basti pensare a come, di fatto, non ci sia stata quasi nessuna reazione al Report 2019 di Meter dove si denuncia il raddoppio del materiale pedopornografico segnalato (7 milioni di foto rispetto ai 3 del 2018) e l’aumento pauroso della pedofilia, persino a danno dei neonati: l’infantofilia».

 

 


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