Nell’Udienza generale, del 27 maggio 2015, Papa Francesco parla del fidanzamento, invitando a viverlo come “cammino” graduale di preparazione al matrimonio, senza cedere alla logica di fare “tutto e subito”
Il fidanzamento – afferma infatti il Santo Padre – significa prendere “confidenza con la vocazione che Dio dona, perché il matrimonio è anzitutto la scoperta di una chiamata di Dio”. E certamente “è una cosa bella che oggi i giovani possano scegliere di sposarsi sulla base di un amore reciproco”. Tuttavia, tale “libertà del legame” – evidenzia il Pontefice – “richiede una consapevole armonia della decisione, non solo una semplice intesa dell’attrazione o del sentimento, di un momento, di un tempo breve…”. Richiede “un cammino”, appunto.

E in questo cammino – spiega Papa Francesco – “l’uomo ‘impara’ la donna imparando questa donna, la sua fidanzata; e la donna “impara” l’uomo imparando questo uomo, il suo fidanzato”. Un apprendimento che non va per nulla sottovalutato, ma che anzi è “un impegno bello” che “l’amore stesso lo richiede”.

Papa-Francesco

Perché infatti, bando alle ciance, l’amore “non è soltanto una felicità spensierata, un’emozione incantata..”, dice Papa Francesco , bensì un’“alleanza” d’amore “tra l’uomo e la donna”, una “alleanza per la vita” che, pertanto, “non si improvvisa, non si fa da un giorno all’altro”, ma “si impara e si affina”.

“Non c’è il matrimonio express”, ribadisce  il Santo Padre, “bisogna lavorare sull’amore, bisogna camminare”. Dunque questa alleanza d’amore uomo-donna si può definire “un’alleanza artigianale”, che scaturisce quasi in “un miracolo”. Come definire altrimenti il “fare di due vite una vita sola”, se non “un miracolo della libertà e del cuore, affidato alla fede”? Allora, osserva il Papa, “dovremo forse impegnarci di più su questo punto”, perché le nostre “coordinate sentimentali” sono andate fuori strada, lasciando vincere invece “chi pretende di volere tutto e subito”. Il problema è costui “poi cede anche su tutto – e subito – alla prima difficoltà (o alla prima occasione)”.

“Non c’è speranza per la fiducia e la fedeltà del dono di sé, se prevale l’abitudine a consumare l’amore come una specie di ‘integratore’ del benessere psico-fisico”, afferma Bergoglio. “L’amore non è questo!”, esclama, e il fidanzamento serve proprio a mettere a fuoco “la volontà di custodire insieme qualcosa che mai dovrà essere comprato o venduto, tradito o abbandonato, per quanto allettante possa essere l’offerta”.

Il Papa conclude affermando che  è necessario affidarsi alla Madonna. Infatti prima di benedire il popolo, invita tutti i presenti in piazza San Pietro a pregare una “Ave Maria” per tutti i fidanzati. Esorta,le coppie a dirsi l’un l’altro: “Ti farò mia sposa, ti farò mio sposo”, vivendo tutto il percorso di preparazione senza che le tappe del cammino siano “bruciate”.

Fonte CTV


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