L’angelus della prima domenica di Quaresima del Papa, mi ha fatto tanto riflettere e meditare personalmente, soprattutto facendomi pensare a tutte quelle volte, consapevolmente o inconsapevolmente, in cui mi sono ritrovata a dialogare con il diavolo. Forse sarà capitato anche a voi!

Nel nostro tempo esitono una moltitudine di strade ingannatorie che appartengono al diavolo e che si presentano nel nostro cammino soltanto per deviarci. Gesù nel deserto è stato tentato 3 volte dal nemico: la prima volta lo tenta dicendogli di trasformare la pietra in pane ma Gesù afferma di volersi abbandonare con piena fiducia alla provvidenza del Padre e si oppone dicendo: “Non di solo pane vivrà l’uomo”.

Il diavolo tenta una seconda volta Gesù: “mostra dall’alto i regni della terra” e gli prospetta “di diventare un messia potente e glorioso”. Gesù risponde: “Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai”.

Nella terza tentazione, il diavolo conduce Gesù sul punto più alto del tempio di Gerusalemme e “lo invita a buttarsi giù, per manifestare in maniera spettacolare la sua potenza divina”. “Gesù oppone di nuovo la ferma decisione di rimanere umile e fiducioso di fronte al Padre”.

Impegnamoci in questo cammino quaresimale ad essere portatori di frutti e non di spine perchè il diavolo ha tentato e continuerà a tentare ognuno di noi attraverso il successo, i soldi, la vanagloria, il potere ma noi non facciamoci ingannare.


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