foto da pixabay

Per chi segue il mio blog e le mie dirette, sa bene che il 2 agosto 2015, ho avuto la grazia di avere intervistato don Gabriele Amorth. Trovate l’intervista integrale su youtube.

Ho sempre condiviso l’intervista ma poche volte ho parlato del dietro le quinte. Ho deciso di farlo oggi, per dare sempre un omaggio della mia stima e devozione a questo grande sacerdote.

L’intervista durò 40 minuti, e ovviamente approfittai dell’occasione per porgere a lui tutte le domande possibili (o almeno provai a farlo). La cosa molto buffa fu il modo di come Padre Amorth concluse il suo intervento, imitando con la sua voce la sigla finale del Carosello. Non potemmo fare a meno di ridere!

Poi chiesi al Padre se poteva concederci la sua benedizione e potesse benedire degli oggetti sacri che avevo portato con me come i rosari e le croci di San Benedetto.

Padre Amorth ci prese le mani e cominciammo a pregare l’Ave Maria. Non dimenticherò mai quell’Ave Maria, sentii proprio la presenza di Maria e la sua assistenza, d’altronde Padre Gabriele anche quella mattina ribadì che Maria e San Michele gli erano sempre accanto.

Poi presi i rosari e le croci per farsì che li benedicesse e alla vista dei rosari cominciò a dire scherzosamente “Grazie, sono miei, me li tengo” ed io gli spiegai che erano dei rosari che dovevo regalare ma lui ancora una volta, continuò a dire (scherzando) che se li sarebbe tenuti, poi li benedisse. Beh, tra un anno quella sua battuta sui rosari … diventerà un vero e proprio mistero!

Rientrata in Sicilia dopo una settimana dall’intervista, telefonai un pomeriggio nuovamente a Padre Amorth. Volevo proporgli un format a puntate su Medjugorje, da condividere nei canali social di Cristiani Today ma per mia brutta sorpresa sentii Padre Gabriele al telefono con una voce molto provata al punto da non ricordarsi del nostro incontro. In quel periodo ricordo che era impegnato nella stesura del suo ultimo libro sugli effetti benefici del santo rosario sui malefici ma successivamente venni a sapere che non stava bene, infatti a distanza di un anno il 16 settembre 2016 salì al cielo.

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La sua dipartita per il cielo mi colpì molto, da cattolica credente, non credo alle coincidenze ma all’esistenza delle Dio – incidenze.

Quel 16 settembre 2016 io e mio marito Stefano ci trovavamo in viaggio di nozze sull’isola d’Ischia, era il nostro ultimo giorno e la sera saremmo rientrati a Roma.

 


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