Rita Sberna facebook

Siamo nell’era dei social dove tutto è concesso e basta un semplice mi piace per approvare

 

Cari lettori, se facessimo un sondaggio di quanti di voi sono iscritti ad un social network sono sicura che la percentuale risulterebbe altissima, forse la domanda da fare oggi è inversa: chi non è iscritto in nessun social?

Ormai i social sono diventati un luogo di incontro, dove ci si parla o meglio ci si scrive dietro ad un pc, un cellulare e un tablet, e per manifestare le proprie emozioni, si utilizzano i cosiddetti “smile”.

Vorrei soffermarmi a parlare di facebook che forse è il più utilizzato tra i social anche se ultimamente sta andando di moda instagram.

I social network come facebook sono un campo di battaglia, trovi di tutto e parli con chiunque: dalla brava persona a quella meno onesta.

Sembra quasi che lo stare dietro ad uno schermo sia una sorta di protezione e scudo al punto da essere autorizzati a scrivere di tutto, pur ferendo l’altra persona senza rendersene conto.

Il narcisismo

Quello che colpisce di più è l’atteggiamento “narcisista” di molti utenti. Le miriadi di foto, il fatto di scrivere ogni singolo movimento o azione della giornata, l’autoapplaudirsi quando apparentemente si racconta per iscritto un qualcosa per il quale gli altri dovrebbero commentare in positivo.

Il narcisismo dei social colpisce tutti, me compresa. Ma allora quanto c’è di reale su un social?

Credo che il problema non siano i social network perchè per chi usa questi strumenti come dei mezzi per poter comunicare positivamente, allora possiamo dire che sono di grande aiuto.

Il problema è quando viene “sforata” una certa soglia dell’autocompiacimento, cioè il continuare a mostrarsi quasi in maniera narcisistica.

C’è chi usa facebook anche per “evangelizzare” come nel caso di sacerdoti, semplici fedeli, blogger ecc… ma rimane sempre un campo di battaglia, pericoloso per il proprio “io”.

Equilibrio da social network

L’unico modo per non cadere in atteggiamenti di “esagerazione” è proprio l’equilibrio, usare i social con determinazione, con costanza ma anche con moderazione, senza farsì che essi diventino il mezzo di appagamento delle proprie frustazioni o dei propri dubbi interiori. Non deve e non può essere il mi piace di un utente a farsì che noi stessi crediamo nelle nostre potenzialità.

Il mi piace ed il commento di un utente non devono fungere da conferma, da autoapprovazione di noi stessi ma devono essere dei semplici gesti di approvazione, da parte di una persona a cui piace o condivide il nostro stesso pensiero o in questo caso, il nostro post.

Rita Sberna

 


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