Illustrazioni Cristian Nencioni

I buoni propositi sono sempre entusiasmanti i primi giorni sia per i bambini che per gli adulti. Aiutiamo i nostri figli a mantenerli.

La Quaresima è un cammino di preparazione alla Pasqua, durante il quale le prove, le fatiche, le offerte, le rinunce non mancano … questo vale sia per gli adulti che per i bambini. All’inizio si è entusiasti dei propositi presi per i quaranta giorni quaresimali, poi via via che passano i giorni, l’entusiasmo passa e per inerzia potrebbe sopraggiungere la tentazione di dire “ormai quest’anno ho fallito farò meglio il prossimo anno”. No! Non bisogna cadere in questo tranello ma bisogna perseverare, cadere e rialzarsi per andare avanti più forti di prima.

Un calendario può aiutare un bambino a vedere il tempo che manca per la Pasqua

Sarebbe ottimale l’utilizzo di un “calendario ludico” per far vedere al bambino il tempo che passa, nel cammino e nell’arrivo della Pasqua. Si potrebbe realizzare un calendario quaresimale, così facendo si potrà mostrare al bambino che la quaresima è un cammino di ascesa rappresentando tale tempo come una scala da colorare o un sentiero.

Il bambino può segnare su questo calendario i vari fioretti e propositi da fare, e se non avesse cominciato a farlo all’inizio della Quaresima può sempre farlo adesso fino all’arrivo della Pasqua.

Bisogna fare capire ai figli che la Quaresima è prima di tutto un’iniziativa di Dio per ciascuno di noi, ed il Suo amore è più forte e precede i nostri sforzi e le nostre rinunce.

Non scegliere fioretti troppo ambiziosi

Spesso capita che i bambini (ma non solo loro) scelgano fioretti troppo ambiziosi, bisognerebbe invece fargli capire per non cadere nello scoraggiamento qual ora il fioretto venisse meno, ciò che conta per Dio è l’impegno; per cui anziché dire “sarò sempre ubbidiente con mamma e papà” dire “cercherò di essere sempre ubbidiente con mamma e papà”.

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Creare un’atmosfera gioiosa per condurre i bambini alla Pasqua

Non bisogna essere tristi in Quaresima perché sappiamo che è un periodo che ci porta alla Resurrezione, più volte il Papa ha detto ma prima del Papa lo hanno specificato anche i santi che un vero cristiano è gioioso e non è triste. Ovvio che si può piangere per i propri peccati, quello è un vero atto di contrizione ma bisogna sempre essere proiettati verso la gioia del cristiano ed è il giusto atteggiamento per attendere insieme ai propri figli la Pasqua.

Quindi coraggio, proseguiamo genitori e figli verso questo cammino di luce che ci aiuterà presto ad essere testimoni della Pasqua di nostro Signore.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna


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