Non so chi abbia seguito la puntata di ieri a #Pomeriggio5 in cui si è parlato di #Medjugorje, il titolo del servizio era (nella prima parte) “Medjugorje truffa o realtà?” mentre la seconda parte era dedicata alla storia, anzi, al miracolo di Bruno Marcello (che conosco personalmente ed ho avuto il piacere d’intervistarlo sulla sua storia diverse volte).

In studio, tra i vari ospiti, oltre a Bruno vi era anche Paolo Brosio, Alessandro Cecchi Paone e Don Michele Barone. Con ognuno di loro, ho avuto modo di approfondire il fenomeno Medjugorje nei miei blog.

Vedendo la puntata, o meglio ascoltando le loro grida in studio, si può notare lo scetticismo di Alessandro Cecchi Paone nel credere che Bruno sia stato miracolato dalla metastasi tumorale grazie all’intervento di Maria a Medjugorje, e la certezza assoluta di Paolo Brosio che ha raccontato il miracolo di Bruno nel libro “Profumo di lavanda”.

Però in tutto quel chiasso, tra quelle urla e in quel dibattito è mancato proprio l’equilibrio da entrambi le parti.

Nessuno può imporre di credere o non credere ad un altra persona. La fede non va dimostrata e provata ma va praticata. Non c’è niente di più sbagliato che trattare determinati argomenti in una trasmissione di gossip che non ha proprio il taglio dell’evangelizzazione anzi … tutto passa al massimo della negatività.

E sono rimasta stupìta anche dal fatto che Don Michele Barone (rappresentante della Chiesa) in quel momento, non abbia proferito parola nè a favore e nè a sfavore.

Questo tipo di trasmissioni che presentano argomenti così delicati e profondi, in un salotto televisivo, quasi come se  ci si trovasse al bar, al pub o in qualsiasi altro luogo … non giovano alla fede e soprattutto viste dall’esterno (da casa) non trasmettono nulla di buono se non soltanto critiche.

Io eviterei di andare a parlare di queste cose in particolar modo di Medjugorje (un luogo che  ha cambiato la vita anche a me) perchè è talmente così grande la preziosità e quello che a Medjugorje avviene che eviterei sia di sorbire lo scetticismo di Cecchi Paone ma sia di sorbire questa imposizione drastica di Brosio. La fede non va imposta e a provare la verità alla fine sarà sempre Maria.

Rita Sberna

 

 

 

 


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