Foto di Dieter_G da Pixabay

Gli ospedali dei Fratelli della Carità del Belgio, non possono più essere ritenuti istituzioni cattoliche, lo ha reso noto la Congregazione per la Dottrina della Fede autorizzata da Papa Francesco, che ha preso questa decisione in merito alle 15 strutture della rete sanitaria dell’istituto belga in cui si pratica la legge dell’eutanasia.

La decisione vaticana è stata comunicata in una lettera firmata dal cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 30 marzo scorso.

Sappiamo bene che il Belgio è uno di quei paesi dove dal 2002, si può amministrare la morte dolce come “cura” alle sofferenze di salute.

Tra questi istituti in cui si pratica l’eutanasia c’è anche il Fratelli della carità del Belgio, ecco perchè il cardinal Ladaria, sostenuto dall’Association Provincialat des Frères de la Charité ha affermato che : “questa pratica non fa riferimento né a Dio, né alla Sacra Scrittura, né alla visione cristiana dell’uomo”, nonostante gli innumerevoli e lunghi incontri che hanno avuto luogo a vari livelli tra l’istituto belga e la Santa Sede per risolvere la questione “in spirito di sincera ecclesialità”.

Il Vaticano richiede che responsabili della rete di ospedali belgi affermino “per iscritto e in modo inequivocabile la loro adesione ai principi della sacralità della vita umana e dell’inaccettabilità dell’eutanasia, e, come conseguenza, il rifiuto assoluto di eseguirla nelle istituzioni da essi dipendenti”.

 


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