Da quando è uscita fuori la notizia della #morte di #PaoloVillaggio, sul mio #profilofacebook si può leggere l’elenco dei suoi #peccati (per chi non ne fosse a conoscenza). Si, proprio così! La sua morte ha fatto scatenare il popolo del web, che ritenendosi figli di Dio, lo hanno giudicato per le sue parole contro la chiesa, il Papa emerito e per la sua relazione con la superstizione.

Devo dire che ciò di cui lo si “accusa” è vero. Però dobbiamo anche ricordare che Gesù ci chiede di usare misericordia col peccatore incallito che sbaglia, e ci chiede preghiere e non condanne.

Noi non sappiamo come e in che modo la sua anima abbia fatto i conti con Dio! Ma d’altronde non ci è nemmeno chiesto di fare i giudici su questa terra. Perchè tra noi che diciamo di amare Dio e i non credenti (lontani dall’amore di Dio) con questo modo di agire …. non c’è nessuna differenza!

E allora vorrei dire per l’ennesima volta che … scrivere e copiare ed incollare le affermazioni anticlericali di Paolo Villaggio non serve a nulla, non giova alla sua anima e tanto meno non fa fare bella figura a chi si reputa cattolico e figlio di Dio.

Misericordia e non condanna, impariamo a pensare ai nostri peccati, ad esaminare ognuno la propria coscienza e non quella degli altri.

Una preghiera per chi come Paolo Villaggio è passato a nuova vita, affinchè la sua anima sia salvata!

Rita Sberna


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