Essere Cristiani significa essere Umili e Caritatevoli

Oggi si pratica poco l’umiltà, una virtù che nostro Signore Gesù Cristo ha avuto sin dal suo primo battito di cuore, avvenuto qui sulla terra.

L’umiltà di essere servo degli altri, l’umiltà di non vantare il fatto che era il Figlio Unigenito di Dio, il Re dei Re …. l’umiltà di essere povero, Lui che poteva essere ricco. L’umiltà di amare anche chi non conosceva la ricchezza dell’amore.

L’umiltà di vedere negli altri le cose belle che la vita gli ha donato.

Oggi l’umiltà sembra quasi non esistere più proprio in quelle persone che si reputano “Cristiane e cattoliche”, forse perchè ci si esamina troppo poco nella coscienza e nel cuore.

Una persona è grande non nelle cose straordinarie che fa perchè dice San Paolo “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
“.


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